La spiaggia dove non te la aspetti.

San Nicolas del Puerto
Mappa_San Nicolas del Puerto
La provincia di Siviglia non si affaccia sul mare. Ma davvero non ha spiagge? Lasciate che vi raccontiamo qualcosa su quella che gli abitanti di questo paesotto hanno ribattezzato “la spiaggia di Siviglia”.
La Sierra Norte di Siviglia è una tavolozza di colori in ogni stagione. Le sue terre color porpora, le querce, i boschi ed gli ulivi sono lo scenario ed il protagonista di una road trip intima e scenografica. E nel pueblo di San Nicolás del Puerto, ecco una sorpresa: una spiaggia fluviale attrezzata a duecento chilometri dal mare.
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In viaggio verso Nord.
Scenario: abbiamo noleggiato una macchina a Siviglia, e abbiamo deciso di perderci per ritrovarci nella pancia dell’Andalusia. Lontano da sfavillanti città e coste assolate. Salutiamo la capitale andalusa e ci dirigiamo verso nord, verso quel sistema montuoso meridionale che tutta la Spagna chiama Sierra Morena, ma che gli orgogliosi sivigliani hanno ribattezzato Sierra Norte (più o meno “montagne del nord”). Presto la pianura del fiume Guadalquivir ed i suoi campi sconfinati cominciano ad incresparsi e a popolarsi di boschi: qui comincia l’avventura.
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Paesotti raggrumati intorno a piccole chiese mudejar, che a volte si ergono come vere e proprie cattedrali di pietra e mattoni (come a Cazalla de la Sierra) e poi campi e macchie di alberi fino a dove l’occhio riesce a vedere. Castelli, ermitas, cervi e tanto silenzio.
Io trovai San Nicolás del Puerto per puro caso, guidando da Constatina a Guadalcanal: era una strada tra gli alberi; dopo una curva ecco una macchia di case bianche poi un vecchio ponte su un fiume e… una spiaggia?
Intendiamoci: non dobbiamo immaginarci le dorate sabbie atlantiche di Bolonia, o l’immensità di Cabo de Gata. A San Nicolás del Puerto la spiaggia l’hanno proprio voluta. E’ una spiaggia artificiale, più che altro uno spazio attrezzato, ricavata rallentando e gonfiando un fiumiciattolo tramite una chiusa. Descrizione poco romantica. Ma abbiamo guidato a lungo tra colli e monti, siamo curiosi e ci fermiamo, altrimenti non saremmo qui.
Il fiume e la spiaggia.
La prima volta era Settembre e l’esperienza fu una sorpresa intima: un fiume tra due file di case bianche, il ponte romano e medioevale allo stesso tempo, il verso di rane ed aironi.
Tornatoci anni dopo ad Agosto, con quarantacinque gradi di temperatura, tutto era diverso: un chiassoso angolo di mare a duecento chilometri dalla costa più vicina. Famiglie che prendevano il sole sulle sponde pavimentate, bambini in acqua giocando a palla, musica dai chiringuitos, ombrelloni, persino un’attentissima bagnina.
A Settembre avevo lasciato la macchina senza nessun problema, ad Agosto per il posteggio bisogna essere più ottimisti, o pagare qualche euro per un rustico parcheggio lungo la strada, a due passi dal ponte. Va detto che San Nicolas del Puerto è un paese di circa 600 abitanti. D’estate questo numero triplica.
Guardingo e prevenuto, ma soprattutto affamato, decido di fermarmi a mangiare un boccone in uno dei due o tre chiringuitos vista fiume, con il timore di venire spennato come un pollo in pantaloncini e maglietta sudata. Ammetto di aver mangiato bene e aver speso poco. Questa spiaggia è un’attrazione turistica molto locale, affollata da famiglie dei dintorni anche se, chiacchierando con alcune persone, scopro qualcuno che viene da fuori provincia e persino una famiglia venuta dalla Catalogna per passare l’estate.
Le cascate del Huéznar ed El Cerro del Hierro.
A pochissimi chilometri dalla spiaggia fluviale attrezzata c’è la sua controparte non antropizzata: le cascate del Huéznar. Altro parcheggio, per pochi spiccioli, in uno spiazzo sassoso, ed una passeggiata di qualche minuto per raggiungere questo spazio dichiarato monumento naturale.
Si tratta del gioco di un fiumiciattolo che si nasconde, gorgoglia e si riposa tra gli alberi: un ambiente fatato e protetto. Data l’importanza naturalistica del luogo è proibita la balneazione. Devo ammettere che nel mese di Agosto queste fresche e proibite acque sono per lo più popolate più da accaldati ragazzini con i piedi in acqua – consapevolmente ignari dei cartelli di divieto – la cui presenza rende l’esperienza meno fiabesca. Ma è Agosto per tutti.
Poco distante c’è un’area attrezzata per picnic e soste, “El Martinete”,  con un bar, chiusissimo in quel momento. D’estate tenete sempre una bottiglia d’acqua in macchina, per casi come questo.
Altro monumento naturale degno di nota è el Cerro del Hierro, spinosa e maestosa formazione geologica a pochi chilometri di distanza da San Nicolás del Puerto. Zona carsica ricca di ferro e per questo sfruttata come miniera dai tempi dei romani, ora è lo scenario di camminate nella natura e per l’arrampicata sportiva.
L’importanza di questi luoghi è riconosciuta internazionalmente: l’Unesco ha riconosciuto las Dehesas de la Sierra Morena come Riserva della Biosfera.
Un consiglio: oltre alla bottiglia d’acqua sempre in macchina, nel mese di Agosto e anche se a duecento chilometri dalla costa, tenete sempre un asciugamano ed un costume nel baule. Por si acaso. Non vi preoccupate: qualsiasi cosa succeda, si asciugheranno in pochi minuti.
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Link, fonti e proposte
  • Canal Sur Turismo ci invita ad una passeggiata per San Nicolas del Puerto con questo video (in spagnolo).
  • E qui ci fa volare sul Cerro del Hierro.
  • Qui trovate la scheda dell’Unesco relativa alla Riserva della Biosfera de Las Dehesas de la Sierra Morena.
  • La Diputación de Sevilla ci offre utili informazioni, in italiano, su San Nicolás del Puerto e dintorni.