Restituito il quadro di Sorolla dimenticato su un marciapiede Sivigliano e salvato da un passante.

Perdere un Sorolla_Siviglia
Mappa_Siviglia
Un errore fatale.

A volte basta una distrazione per dare vita a storie davvero incredibili, come quella di questo inizio di Luglio 2026.

Siamo nel centro storico di Siviglia, e un piccolo dipinto del pittore Joaquín Sorolla del 1919 viene lasciato incustodito in mezzo alla strada.

I suoi proprietari si preparavano a partire per la casa delle vacanze e, tra borse e valigie, se lo dimenticano sul marciapiede.

Alcuni articoli sottolineano che la tela si trovava proprio accanto a un cestino dei rifiuti.

Insomma: per un passante sarebbe potuto apparire un oggetto da smaltire.

Niente di più falso.

Quando i proprietari si accorgono dell’errore è ormai troppo tardi: il quadro è sparito.

Parte quindi la denuncia della scomparsa e vengono diffusi appelli in spagnolo e in inglese, con l’offerta di una ricompensa per chi avesse fatto riapparire il quadro, sottolineando il grande valore affettivo dell’opera.

Dal marciapiede sivigliano a Murcia.

A raccogliere il dipinto è un turista di Murcia (regione vicina), le cui interviste hanno fatto il giro del web, in visita a Siviglia con la famiglia.

Convinto che qualcuno se ne fosse sbarazzato, recupera la tela dal marciapiede e se la porta prima in hotel e poi a casa perché – sostiene – gli piaceva la cornice.

Solo più tardi nota la firma di Joaquín Sorolla, considerato uno dei grandi maestri della pittura spagnola tra Otto e Novecento e, aiutandosi con l’intelligenza artificiale di un’app e con la consulenza di una casa d’aste, scopre che il valore del dipinto è compreso tra i quarantamila e i centocinquantamila euro.

L’opera era autentica.

Quando la notizia del quadro perso si diffonde attraverso i telegiornali e la rete, l’uomo contatta subito le forze dell’ordine, chiarendo che si era trattato di un innocente errore e che i legittimi proprietari avrebbero dovuto riavere l’opera.

Il lieto fine.

La Polizia, verificato che si trattava proprio del dipinto scomparso, lo ha infine riportato a Siviglia, dove è stato restituito alla famiglia cinque giorni dopo la sua sparizione.

Interessante notare, come fa il quotidiano nazionale El País, che i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona avevano immortalato diverse altre persone nell’atto di avvicinarsi al dipinto e portarlo via, prima dell’effettivo ritiro, da parte dell’onesto murciano.

La storia della tela conserva un fascino tutto suo: sul quadro si leggono la dedica “Al amigo Feu” (all’amico Feu), la firma di Sorolla e la data 1919.

Custodito per generazioni dalla famiglia sivigliana come un prezioso regalo di famiglia, il dipinto è sensazionalmente tornato alla luce quasi per caso.

Tutto è bene ciò che finisce bene, dunque, spavento a parte.

Rimane un quadro da riappendere al muro, una ricompensa da ritirare e una bellissima cornice abbandonata da dimenticare.

Link, fonti e proposte