Un convento di Ronda cerca suore per scongiurare la chiusura.


Inusuali opportunità lavorative.
Il monastero de la Carmelitas Descalzas di Ronda, l’iconica cittadina della provincia di Malaga, cerca nuove religiose.
Un tempo nove, le monache rimaste a prendersi cura degli spazi e delle attività del convento – a Febbraio 2024 e ormai dai tempi degli ultimi lock-down – sono solo quattro.
Secondo la stampa locale, il numero minimo di sorelle richiesto dal Vaticano per mantenere in vita la comunità sarebbe sei.
Meno di sei religiose equivarrebbe a un’inaccettabile situazione di irregolarità, che condurrebbe all’inevitabile cessazione di ogni attività della congregazione.
Nessuna fretta e nessuna data limite, riportano le testate provinciali, ma la carenza va risolta.
La mano santa.
Assieme all’incombente dispersione delle monache, aleggia sul claustro anche la perdita di una preziosa e amata reliquia, intermittentemente custodita a Ronda dal 1924.
Si tratta della mano di Santa Teresa de Jesús – per intenderci la fondatrice dell’ordine religioso in questione – che la tradizione vorrebbe essere rimasta “incorrotta”.
Dopo la morte della santa, la sua mano sinistra avrebbe viaggiato fino a Lisbona per poi – agli inizi del Novecento e con la soppressione dell’ordine in Portogallo, essere affidata alle sorelle di Ronda.
Arriverà la guerra civile spagnola, e la mano di Santa Teresa ricomincerà a viaggiare.
Tornerà in Castiglia, per poi finire nientemeno che al Palacio del Pardo dove Il generale Francisco Franco la conserverà fino alla sua morte.
La mano tornerà a Ronda solo con la ritrovata democrazia degli anni Settanta, e da lì non si è più mossa.
Richiesta esperienza previa.
Ora, stando agli accordi che a Ronda l’avevano restituita, la preziosa reliquia, a convento soppresso, sarebbe costretta ad abbandonare Ronda e l’Andalusia per tornare in Castiglia e León.
Quindi monache cercansi, ma non monache qualsiasi.
I quotidiani riportano che diverse novizie avrebbero già fatto richiesta di un’opportunità presso le Carmelitas Descalzas di Ronda, ma la priora sarebbe stata costretta a dirigere il loro entusiasmo altrove.
Con un convento e una comunità da rimettere in sesto in pochi mesi, servono monache già formate e con esperienza. Almeno dodici anni sul curriculum: è quello che richiede la vita contemplativa.
Staremo a vedere se le Carmelitas Descalzas di Ronda troveranno nuove leve, mettendo in salvo monastero, comunità e ponendo un freno – per un altro po’ di tempo – ai forzati viaggi della beneamata reliquia.
Link, fonti e proposte
- Canal Sur riporta l’aneddoto della ricerca di monache per il convento de las Carmelitas Descalzas de Ronda, e condivide un breve video (in spagnolo).
- I viaggi della reliquia della mano di Santa Teresa de Jesús sono descritti in questo articolo de El Confidencial.
- Confraternite e diversi collettivi di Ronda si sono messi in moto per una raccolta di firme con l’obiettivo di salvare il monastero cittadino, come ci racconta il quotidiano locale MalagaHoy.