Una raccolta di firme vorrebbe riportare l’orsetto dal collo torto alla sfilata dei Re Magi di Cadice, un anno dopo la sua apparizione virale.

Oso de la Cabalgada
Mappa_Cadice
I Re Magi e la Spagna.

I bambini spagnoli di ogni città e paese hanno un giorno preferito, più bramato del Natale, più atteso dell’ultima campanella prima delle vacanze estive. E’ il giorno dei Re Magi.

In Spagna l’incarico della distribuzione dei regali ai bimbi giudiziosi è tradizionalmente competenza dei Re Magi, i tre saggi d’Oriente che avrebbero portato in dono oro, incenso e mirra al bambino protagonista del primo Natale.

Prima di iniziare il loro giro per le case spagnole con i loro sacchi di regali – che avviene più o meno in contemporanea con il lavoro della Befana in Italia – il 5 Gennaio i Re Magi sfilano per le strade di ogni municipio spagnolo.

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La Cabalgata de Reyes Magos.

Durante la fastosa parata, chiamata “Cabalgata de Reyes Magos” e accompagnati da una moltitudine di personaggi amati dai piccoli spagnoli, i Re Magi offrono alla folla festante caramelle, cioccolatini e piccoli giochi.

La nostra attenzione si concentrerà proprio su uno di questi personaggi secondari della Cabalgada di Cadice del 2021, divenuto e rimasto virale per settimane.

Principesse, mummie e orsi.

Ribattezzata da alcuni media “la cabalgata del terror”, la sfilata dei Re Magi di Cadice del 2021 ha reso celebri alcuni dei suoi protagonisti: gli involontariamente inquietanti costumi delle più note principesse delle favole, un gonfiabile rappresentante una mummia spaventosa poco adatto alla vista dei più piccoli e – soprattutto – un orsetto bianco dal collo spezzato.

La sfilata degli orsi polari.

Tre orsi polari. O meglio: tre costumi raffiguranti orsi polari indossati da altrettanti figuranti, a passeggio per le strade del capoluogo atlantico. Corpi di peluche bianco con le loro faccione sorridenti.

Uno dei tre costumi improvvisamente ha un problema tecnico, il collo si torce e la testa cede. La comparsa continua a sfilare – trascinando un testone innaturalmente fisso verso il cielo – probabilmente ignara della portata dell’inconveniente.

Tutto qua.

Da Cadice al mondo.

Dai lati della sfilata la visione è decisamente più buffa, quasi esilarante, come testimoniano i video sparsi per il web.

Qualche minuto dopo l’incidente gli organizzatori intervengono allontanando il povero orso dal corteo, ma ormai è troppo tardi: decine di video e foto stavano già facendo il giro del mondo.

In pochi giorni el oso de la Cabalgada de Cádiz finisce sulle bocche di molti, ma non solo: è ovunque in televisione, sui social media, e stampato su gadget di ogni sorta.

Il guasto.

In un’intervista, sulle pagine del quotidiano locale La Voz de Cádiz, il responsabile dell’impresa organizzatrice dell’evento (rimasto anonimo nell’articolo) racconta i dettagli del guasto che avrebbe causato il cedimento del collo dell’orsetto: una delle due turbine del sistema di ventilazione interno del costume smise di funzionare, facendo piegare la parte superiore del travestimento e precipitare la situazione.

Ammette che mai avrebbe immaginato che un simile errore – privo di pericolose conseguenze – avrebbe potuto avere tali ripercussioni per la sua attività e, per giunta, a livello planetario.

Ironia e autoironia.

La proverbiale ironia e autoironia che pervade la città patria del satirico Carnaval de Cádiz – uno stereotipo che, nel bene e nel male, accompagna l’immagine di Cadice in Spagna – ha contribuito a farla sorridere dell’incidente mediatico, accogliendo il peloso personaggio tra le sue macchiette locali.

L’orsetto è infatti ricomparso nel corso dell’anno in una serie di eventi. Sotto sotto in molti, dopo le prime sonore risate, hanno cominciato ad affezionarsi al nuovo beniamino delle feste gaditane.

Ecco il gigantesco plantigrado, o i suoi sosia, apparire, guarito ed in forze, durante gli eventi del carnevale, o sotto l’albero di Natale dell’ospedale Puerta del Mar della città.

La raccolta di firme.

E c’è chi, come la stella radiofonica andalusa e autore del Carnevale di Cadice José Guerrero Roldán detto “El Yuyu”, ha provato a mobilitare i suoi compatrioti per riportare – come invitato d’onore – lo sfortunato beniamino alla Cabalgada della città del 2023.

El Yuyu ha creato e pubblicizzato una raccolta di firme sulla piattaforma Change.org, con il titolo “Firma para que el oso del cuello chungo vuelva a la Cabalgada de Reyes de Cádiz” (firma affinchè l’orso dal collo problematico torni alla parata dei Re Magi di Cadice).

Con la sua solita incontenibile ironia insiste affinché il Comune riconsideri la sua decisione di escludere il personaggio dalle celebrazioni ufficiali delle feste. Non solo: che l’orsetto torni “con el cuello igual, sin arreglar”, ovvero con il collo esattamente come lo ricordiamo.

Già prima del giorno di Natale del 2022 più di 5000 persone avevano sottoscritto la proposta.

La Cabalgada del 2023.

 L’organizzazione della sfilata dei Re Magi è una questione seria, dice l’assessore alla cultura e feste del Ayuntamiento, e l’orsetto troverà sedi più idonee per fare le sue apparizioni.

E’ comprensibile: dopo la seccante attenzione e le risate riversate sulla macchina organizzativa della città a causa delle imperfezioni dell’evento del 2022, le celebrazioni del 2023 dovranno essere impeccabili.

Ma non si sa mai: la magia delle feste, e la volontà dei fan del gigante peloso potrebbero fare il miracolo.

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