Life Matrix testa l’utilizzo delle acque rigenerate come possibile soluzione alla scarsità idrica.

Life Matrix
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L’acqua: stress idrico e consumo turistico.

A Marbella – importante destinazione turistica costiera della provincia di Malaga – si è dato il via a un progetto innovativo promosso dalla Commissione Europea.

L’area scelta per la sua messa in opera è soggetta a un forte stress idrico. Periodi di siccità sempre più lunghi si sommano al consueto e vertiginoso incremento del consumo d’acqua durante i mesi di maggior afflusso turistico.

Il progetto Life Matrix.

Il progetto europeo Life Matrix si propone di reintegrare l’assetata falda con acque rigenerate per renderla disponibile all’agricoltura e contribuire a creare una barriera all’infiltrazione dell’acqua marina.

La Víbora, Marbella.

La location di questa iniziativa è l’impianto di depurazione delle acque reflue de la Víbora, a una quindicina di chilometri da Marbella e a poche centinaia di metri dal mare, in piena Costa del Sol.

Obiettivi di Life Matrix.

L’obiettivo è quello di dimostrare la fattibilità tecnica ed economica del riuso delle acque rigenerate, la correttezza del processo gestionale oltre che la loro qualità ambientale e sanitaria, incrementando la loro accettabilità sociale.

Acosol – l’impresa pubblica che gestisce l’impianto- afferma che il progetto Life Matrix si è fissato l’obiettivo di incrementare del 15% le risorse idriche sotterranee disponibili, tramite un processo a ridotto consumo energetico e a basse emissioni.

Le acque rigenerate (reclaimed water).

Le acque rigenerate sono acque reflue – ovvero quelle acque già sottoposte a una fase di uso domestico, industriale o agricolo – sottoposte a processi di depurazione a causa del loro contenuto di sostanze (organiche e inorganiche) di possibile rischio per la salute umana ed ambientale.

La depurazione di questo scarto – che torna così ad essere una risorsa – lo rende utilizzabile in momenti di particolare stress idrico.

Le acque rigenerate, stando a quanto affermato dal Ministero della Salute spagnolo, non possono comunque essere adoperate per il consumo umano o nell’industria alimentare.
La loro reintroduzione nella falda, alternativa al loro riversamento in mare, le rende un prezioso aiuto nelle affollate e calde estati della Costa del Sol.

L’idea della ricarica delle risorse idriche sotterranee per il suo uso in momenti di alta domanda non è una novità per quest’area.
Enrique Gutiérrez – responsabile di Cetaqua Andalucía – afferma che questo è un processo già sperimentato con acque in eccesso trasportate dai torrenti in primavera.

Il progetto Life Matrix punta a contribuire alla messa in sicurezza di queste scorte con una risorsa proveniente da una nuova fonte.

Enti coinvolti.

Il Progetto Life Matrix, oltre all’appoggio del Life Programme dell’Unione Europea, conta con la collaborazione del Centro di Idrogeologia dell’Università di Malaga, dell’impresa pubblica Acosol – che gestisce l’impianto de la Víbora e di Cetaqua Andalucía: una fondazione senza scopo di lucro che ha l’obiettivo di promuovere, realizzare e di diffondere la ricerca, lo sviluppo tecnologico e la gestione delle risorse idriche.

Life Programme.

Il Life Programme della Commissione Europea è lo strumento comunitario che si occupa del finanziamento di progetti legati a tematiche ambientali e climatiche.
Nei suoi trent’anni di attività si è occupato – e si occupa – di un vasta gamma di interventi in diversi Paesi del mondo.

Il futuro.

Gli enti promotori del progetto Life Matrix – che inizialmente verrà testato localmente e con una cubatura relativamente ridotta di acqua rigenerata (circa 50 mila metri cubi)  – si augurano che questo possa essere applicato ad altre aree soggette a forte stress idrico, recuperando una risorsa vitale e offrendo un ulteriore strumento per fare fronte a estati che si prevedono essere sempre più calde e asciutte.

Link, fonti e proposte