Tra il Dicembre 2024 e il Gennaio 2025, alcune foche si sono fatte ammirare lungo le coste intorno a Huelva, suscitando la curiosità – e la preoccupazione – dei loro scopritori.


La foca.
Nell’assolata Andalusia ogni tanto capita di assistere ad apparizioni inattese.
È quello che è accaduto – a pochi giorni dall’inizio del 2025 – sulle spiagge di Mazagón, rinomata meta balneare nei lunghi mesi dell’estate andalusa.
Gli increduli testimoni di questo evento non potevano credere ai loro occhi: distesa sul bagnasciuga, li fissava nientemeno che una foca.
Il pinnipede, in breve, si è guadagnato il suo personale momento di celebrità social, e le sue foto e video hanno circolato per il web iberico.
L’irlandese Oza.
La stampa locale sostiene che questo individuo non fosse uno sconosciuto qualsiasi: la foca docilmente spiaggiata a Mazagón ha un nome – Oza – ed era già comparsa nella lontana Galizia, altro luogo poco battuto da questi mammiferi marini – più di un anno prima.
In caso venisse confermato che la foca di Mazagón fosse effettivamente Oza, si sarebbe trattato di un esemplare di foca grigia; animale il cui habitat abbraccia le più fredde coste atlantiche e baltiche dell’Europa del Nord.
Oza, strappata alle acque irlandesi dalla corrente, avrebbe quindi trovato rifugio dapprima lungo il litorale del settentrione della penisola iberica, per poi nuotare decisa fino ai più popolari lidi onubensi (ovvero di Huelva, dal nome fenicio dell’insediamento: Onoba).
La foca di qui.
Il caldo Mar Mediterraneo ha avuto una foca tutta sua: ormai quasi estinta, è la foca monaca.
Un tempo diffusa in tutto il bacino del Mare Nostrum, del Mar Nero, e lungo le coste atlantiche del Nord Africa, Canarie e Madeira, oggi non ne rimangono neppure mille esemplari.
Raramente ne viene avvistata qualcuna anche nella Spagna mediterranea: verso la fine degli anni Ottanta aveva suscitato una certa attenzione la sorte di Peluso, foca monaca delle isole Chafarinas (isolotti a un tiro di schioppo dal Marocco, ma ufficialmente spagnole), scoperto imprigionato dal filamento di una vecchia rete da pesca e salvato.
Non l’unica.
Ma non sono state le rarissime cugine atlantico-mediterranee di Oza a incuriosire gli abitanti di Huelva: la foca apparsa a Gennaio veniva dal nord, ed era di una specie completamente diversa.
E non è stata l’unica.
Incredibile a dirsi, il caso di Orza non sarebbe isolato: nelle settimane a ridosso del cambio dell’anno, altri due individui sono stati avvistati nella provincia: uno, nei primi giorni di Dicembre, a Isla Cristina, e il secondo, soltanto qualche giorno prima dell’arrivo di Oza, a Punta Umbría.
Proprio quest’ultimo mammifero aveva suscitato un po’ di preoccupazioni: all’apparenza ferito, vennero avvisate le forze dell’ordine.
Falso allarme: tutte le pacifiche foche in vacanza a Huelva hanno ripreso, sane e salve, la via del mare, in attesa del prossimo spiazzante approdo.
Link, fonti e proposte
- Appare una foca sulla spiaggia di Mazagón: così intitola il suo articolo il quotidiano locale Huelva Información.
- Anche Huelva 24 scrive (in spagnolo) della “nuova foca” comparsa sulle coste della provincia, soffermandosi sul grande successo mediatico della pinnuta apparizione.
- Huelva Hoy condivide il video di una di queste foche grigie che, tra Dicembre 2024 e Gennaio 2025, hanno visitato le acque onubensi.