Un recente studio sulla necropoli megalitica di Panoría rivela un dato sorprendente: la notevole predominanza di salme femminili rispetto a quelle maschili.

Necropoli di Panoría
Mappa_Darro, Panoría
La necropoli di Panoría.

Un recente studio sulla necropoli megalitica di Panoría ha svelato risultati inaspettati.

Panoría è un’area archeologica situata nella provincia di Granada, a poco più di un chilometro dal centro del paese di Darro.

E’ uno spazio di sepoltura risalente ad almeno seimila anni fa, e utilizzato per circa un millennio.

Il sito presenta una ventina di tombe collettive, aventi la forma di camere rettangolari o poligonali, costituite da grandi lastre di pietra.

Oggetto di un primo, importante scavo investigativo nel 2015, per la sua importanza è stato incluso nella lista dei beni di interesse culturale (bienes de interes cultural) della Junta de Andalucía.

In queste tombe collettive, molte delle quali (come già raccontavamo per i “dolmenes” di Antequera) sono orientate verso il sorgere del sole, venivano disposte numerose salme: ne sono state riscontrare almeno 28 in una sola camera mortuaria.

Insieme ai resti umani vennero riportati alla luce reperti di diversa natura: utensili di selce, punte di frecce, conchiglie e vasellame, parte dei rituali di inumazione dell’epoca.

Non solo: curiosamente venne persino ritrovato il corpo di una donna risalente ai tempi dell’ultimo impero romano, ovvero secoli dopo l’abbandono dell’antico sito di sepoltura.

Denti e genere.

La novità su Panoría arriva da uno studio da poco pubblicato, che ha convolto ricercatori dell’Università di Granada (il gruppo di ricerca HUM-065, GEA) e di Malaga.

La recente ricerca, grazie alle analisi del DNA e di una proteina – l’amelogenina – presente nello smalto dentale , è riuscita a svelare il genere di quegli antichi andalusi sepolti.

I dati ricavati dai ricercatori mostravano una percentuale di individui di sesso cromosomico femminile decisamente superiore a quella di sesso maschile: circa di doppio.

Nei casi di individui giovani, il rapporto era di circa un maschio ogni dieci femmine.

Una scelta deliberata.

Proporzioni tra uomini e donne di questa portata sono tipiche di condizioni eccezionali di grandi migrazioni o di guerre, entrambe scartate dagli universitari.

L’ipotesi formulata è quella di una scelta deliberata, vincolata all’organizzazione sociale di quelle antiche comunità.

Si stima che le varie sepolture raccogliessero persone legate da vincoli di parentela; in questo caso la maggiore presenza di resti femminili potrebbe fare presupporre pratiche funerarie basate su una linea di discendenza materna.

In sostanza: molti uomini sarebbero stati sepolti altrove, con altri gruppi familiari.

La pratica è conosciuta come esogamia maschile (exogamia masculina): i giovani maschi venivano spinti a lasciare la comunità per metter su famiglia.

Secondo i ricercatori, la scoperta suggerirebbe anche la possibilità di società matriarcali o comunità in cui le donne occupavano ruoli di spicco nell’organizzazione sociale (già viste con il lampante esempio de la Señora del Marfil di Valencina de la Concepción).

Questa rilevanza avrebbe influenzato i rituali funerari e la cultura dei villaggi.

Ora i ricercatori si occuperanno di studiare le relazioni genetiche tra i vari individui analizzati, per verificare le ipotesi formulate.

Link, fonti e proposte