Uno dei dolci più conosciuti, riconoscibili e pittoreschi tipici della città di Malaga ha un nome inconfondibile: Las Tortas Locas.

Tortas Locas di Malaga
Mappa_Malaga
Una pasta che si fa notare.

Bassi cilindretti glassati di un intenso giallo brillante ammiccano dalle vetrine delle pasticcerie di Malaga con il loro occhiolino rosso acceso.

Si fanno notare proprio grazie a quel vistoso pallino sulla loro superficie superiore rotonda e lucida.

Sono las Tortas Locas.

Le troveremo di diverse dimensioni, ma le più comuni sono grandi come un grosso bignè.

Oggi fanno sfoggio dei loro colori vivaci in molte confiterías (pasticcerie) di Malaga, ma la loro origine è circoscritta nello spazio e nel tempo.

Separatore
L’origine delle Tortas Locas.

Erano gli anni Cinquanta, periodo in cui Malaga e la Spagna stavano ancora lottando per raggiungere la prosperità. In quel periodo i dolci che la maggior parte delle famiglie poteva permettersi, quando poteva permetterseli, erano semplici paste secche decorate con una mandorla.

Le Tortas Locas nascono da un tentativo di una pasticceria della zona della Victoria di offrire ai suoi avventori qualcosa di più.

Il barrio de la Victoria è un quartiere del centro che va – grosso modo – dalla piazza de La Merced (quella della casa natale di Picasso) verso il Santuario che ospita niente meno che la statua della patrona della città.

L’esperimento dolce di un difensore.

Un passo indietro. Era il 1950, periodo in cui essere un giocatore di calcio di una squadra di prima divisione non sempre poteva essere un lavoro a tempo pieno.

Arriva in città un difensore catalano – Eduardo Rubio Cao – per giocare nel Club Deportivo Málaga.

Rubio è anche salumiere e un abile pasticciere. Ha un negozio in centro, nel quale lavora insieme a José Ruiz e María Jesús Fernández, e un bel giorno ha un’idea per arricchire i semplici, popolari e relativamente economici dolci di sempre.

Separatore

Prende due dischetti di pasta sfoglia, li farcisce di crema pasticcera, e bagna il tutto con tuorlo e zucchero. Il nuovo dolcetto è di un giallo intenso, facile da preparare e – tutto sommato – alla portata di molti.

Manca solo la ciliegina sulla torta: una mezza ciliegina, appunto. Nasce così uno dei pasticcini più noti della città.

Ora serve trovargli un nome.

Dal ritornello di una canzone.

In quegli anni, era il 1954, infuria alla radio una canzone di Luisa Linares e i Galindos intitolata “A lo loco, a lo loco” (“pazzamente”, più o meno) che promette che vivendo pazzamente si viva meglio.

Questo brano offre lo spunto che il nostro difensore e i suoi collaboratori stavano cercando: il dolcetto giallo con il puntino rosso, che è già un successo locale, prende il nome di Loco.

Da Loco a Loca.

Quando José Ruiz e María Jesús Fernández aprono la loro pasticceria nel quartiere della Victoria – germe di un successo lungo generazioni – il genere del dolcetto cambia, e il nome diventa ufficiale.

E’ una torta, parola con cui si indicano i generici pasticcini, e quindi quel pazzo aggettivo deve essere al femminile.

La Torta Loca di Malaga è pronta per passare alla storia.

Las Tortas Locas
Da passeggio.

Provatela passeggiando per la città. Vi sorprenderà per le sue due anime: è semplice e rustica da un lato, e spropositatamente golosa dall’altro.

Mi raccomando: tovagliolino di carta in tasca, possibilmente di quelli umidificati, perché la crema è abbondante e ribelle e la pasta sfoglia – croccante e poco collaborativa – non vede l’ora di spingere tutta la farcitura verso il lato opposto al primo morso.

Link, fonti e proposte