Nelle acque rosse e naturalmente tossiche del Río Tinto prolifera una microalga, la Coccomyxa onubensis, che sorprende per le sue proprietà antinfiammatorie.


Ambienti estremi.
Effetti antinfiammatori potenziati dal ferro.
Ovvero: rendendogli la vita ancora più difficile, l’esserino tira fuori il meglio di sé, producendo sostanze in grado di aiutarlo a superare il cambio di condizioni.
Gli esperimenti, condotti in collaborazione con le università di Siviglia e dell’Algarve, hanno coinvolto prove in vitro su macrofagi, cellule del sistema immunitario umano.
I ricercatori hanno osservato un incremento di molecole con attività antinfiammatoria, in particolare in condizioni di stress controllato.
Il risultato conferma che la microalga risponde positivamente a specifiche variazioni ambientali, migliorando la qualità dei composti che produce.
Un potenziale alleato per la salute.
Dalla ricerca al possibile uso terapeutico.
Altri esperimenti condotti presso l’Università di Huelva, e che risalgono al 2021, hanno confermato benefici anche sul metabolismo, con riduzioni significative di zuccheri e colesterolo in studi preclinici su roditori.
Non solo l’alga del Rio Tinto si è scoperta essere una fonte alimentare non tossica per gli animali, ma nei test la Coccomyxa onubensis ha mostrato una diminuzione della loro glicemia e del colesterolo totale.
Quest’ultimo valore è paragonabile a quello ottenuto con i farmaci più usati al momento per trattare ipercolesterolemia (colesterolo alto) e trigliceridi elevati.

Per tutte queste ragioni i ricercatori ipotizzano un futuro impiego come complemento naturale in pazienti che non raggiungono risultati ottimali con i convenzionali trattamenti farmacologici.
Potrebbe non trattarsi di medicinali veri e propri ma, almeno in una prima fase, di integratori alimentari.
Insomma, questa piccola alga che si è evoluta per sopravvivere nell’insolito e celebre fiume rosso d’Andalusia, in condizioni pressoché impossibili e quasi aliene, potrebbe aprirci una nuova via per il trattamento di fastidi molto umani e molto terrestri.
Link, fonti e proposte
- L’articolo scientifico (in inglese) che riporta tutti i dati del progetto e i nomi di ricercatori ed enti coinvolti nello studio, è stato pubblicato a Maggio del 2025 con il titolo ‘An extremely acidic environment microalga from Tinto River as a novel source of anti-inflammatory activity’.
- La Junta de Andalucía, l’ente che governa la regione e che ha cofinanziato la ricerca, tratta della ricerca sulla microalga Coccomyxa onubensis in questo articolo.
- Questa simpatica intervista di Canal Sur Radio a María Robles, ricercatrice della Universidad de Huelva in prima linea nello studio sull’alga Coccomyxa onubensis, racconta le premesse e i risultati degli esperimenti.