Ai confini della provincia di Malaga cresce un antico tubero dai colori e dalle dimensioni sorprendenti: è la Zanahoria Morá di Cuevas Bajas.


Quel tubero arancione.
E’ cosa risaputa che la carota non nasce arancione, ma lo diventa nel corso della storia.
Tubero originariamente violaceo, ottiene il suo brillante colore odierno tra il Cinquecento ed il Seicento.
Botanici e mercanti olandesi furono abilissimi a isolare e rendere popolare questa variante dai colori patri, che è – all’incirca- la stessa che troviamo sui banchi dei nostri supermercati.
Da terre lontane.
Prima dei supermercati e degli olandesi, gli arabi arrivarono in Andalusia, l’estremo occidentale del loro vasto mondo.
Portarono con sé da terre lontane – in questo caso dall’odierno Afganistan – i semi di un tubero commestibile, che cominciò a diffondersi intorno al fiume Genil.
Non era la carota bianca conosciuta fin dai tempi dei romani, ma un tubero violaceo, croccante e dolciastro. Da qui poi si diffuse nel resto d’Europa.
Cuevas Bajas, provincia di Malaga.
Torniamo in terra andalusa, al pueblo di Cuevas Bajas, incastrato nella sinuosa linea di confine tra la provincia di Malaga e quella di Cordova.
Qui come altrove, quasi dimenticata, questa carota antica, ormai soppiantata dalla sua brillante e vivace versione arancione, resisteva solo in qualche campo, e finiva spesso nel menù degli animali da fattoria.
E’ conosciuta come Zanahoria Morada (carota viola) o più semplicemente, con un tocco andaluso, Zanahoria Morá.
Rimane una peculiarità locale per secoli, fino alla sua recente riscoperta e valorizzazione.
Nel pueblo si racconta che questo tubero finiva essenzialmente in due piatti: sminuzzata in un salpicón con olio, sale e aceto, e sgranocchiata insieme ad un piatto di migas (piatto iconico a base di pane raffermo saltato).
I semi non si compravano: i contadini, anno dopo anno, conservavano quelli che servivano per il raccolto successivo.
Carote viola.
Le carote viola sono ormai sempre più comuni dai nostri fruttivendoli e nei centri commerciali: meno dolci, più care e sempre pronte a macchiare pietanze e tovaglie con il loro succo bluastro; un espediente efficace e curioso per una cena originale, ma ancora poco più di una eccentrica presenza su molte delle nostre tavole.
La Zanahoria Morá.
La Zanahoria Morá di Cuevas Bajas non è semplicemente viola e non la troveremmo al supermercato.
Affettiamola: fuori è completamente viola, e ha un cuore viola. Tra i due strati scuri c’è un riconoscibilissimo anello arancione, che rende queste rondelle piuttosto decorative, come tanti occhietti da fumetto.
Ma la carota morá non si contraddistingue solo per i suoi colori e contrasti: è anche gigantesca – arriva a pesare fino a un chilo – e le fettine che osservavamo poc’anzi non sono più piccole di quelle di un kiwi.
Gli abitanti del pueblo e gli esperti rappresentanti del settore sostengono che le stesse carote potrebbero essere coltivate altrove, ma solo a Cuevas Bajas riescono a conquistare quelle dimensioni e colori.
Le ragioni di questo successo locale sono incerte, ma il sospetto di tale abbondanza ricade sulle condizioni climatiche e del terreno, dato che questa coltivazione non richiede altro che terra, acqua e sole, e nessun tipo di fertilizzante o concime.
Festa.
Dopo la sua riscoperta, la Zanahoria Morá si è guadagnata persino una festa tutta sua: ogni prima domenica del mese di Dicembre Cuevas Bajas celebra e promuove il suo peculiare variopinto tubero gigante con una sagra di paese, con assaggi di migas con carote, mercatini, attività per i più piccoli e verdiales (antichissimi balli e canti tradizionali di questo angolo d’Andalusia).
Non male tutta questa attenzione per un tubero che è giunto tra queste valli bagnate dal Río Genil secoli fa e da allora non se n’è mai andato.
Link, fonti e proposte
- Il comune di Cuevas Bajas ci mostra, sulla sua pagina web, alcune foto della sua sagra di paese dedicata alla Zanahoria Morá.
- La Diputación Provincial de Málaga scrive della carota viola di Cuevas Bajas e della sua festa, esponendo locandine e foto.
- Questo breve video di Canal Sur (in spagnolo) ci parla della coltivazione Zanahoria Morada e dei suoi possibili usi in cucina.
- Ecco un recente articolo del quotidiano El País, ricco di foto, che ci porta in visita a Cuevas Bajas per scoprire le sue gigantesche carote.