La villa romana di Las Gabias e le impronte preistoriche di Tarifa: aggiornamenti su due tesori archeologici andalusi.


Questa settimana vi presentiamo due scoperte archeologiche provenienti dal sottosuolo delle terre andaluse che ci riportano a epoche molto diverse.
La villa de Las Gabias.
La prima riguarda un’antica villa romana scoperta in provincia di Granada un centinaio di anni fa.
È la celebre villa di Las Gabias, a una decina di chilometri dal capoluogo.
Ben nota e celebre per il suo criptoportico (un tipo di costruzione coperta, usata dai Romani per creare terrazzamenti) a lungo considerato un battistero paleocristiano, la villa sta per conoscere un intenso periodo di dovute attenzioni.
Sarà l’Università di Malaga a condurre le nuove ricerche nell’area, da cui è recentemente riemerso un intero ambiente absidato, pavimentato e con resti di mosaico, oltre a numerosi frammenti di elementi decorativi.
L’Università di Malaga, dal suo sito, si spinge fino a paragonare la Villa de Las Gabias alle grandi ville imperiali di Roma e Pompei.
Il nuovo progetto di ricerca è finanziato dal Comune di Las Gabias e sarà appoggiato alle università di Granada, di Jaén e dalla Junta de Andalucía.
Buchi iberi.
Las Gabias è un paesotto di circa venticinque mila abitanti, in piena Vega de Granada, che durante la dominazione araba prendeva i nomi di Gaviar Alcobra e Gaviar Alsogra (“Gabia Grande” e “Gabia Piccola”).
Il termine Gaviar sembrerebbe significare “luogo ricco di buchi”, probabilmente perché la zona era ancora segnata dai resti dell’estrazione di gesso degli antichi Iberi.
Storia di un ritrovamento.
L’importante villa romana venne scoperta per caso: era il 1920 e fortissime piogge fecero franare i terreni di Francisco Serrano.
Ne emerse quello che fu a lungo chiamato “El Baptisterio”.
È una sala coperta lunga una trentina di metri, che termina in un ambiente quadrato coperto da una cupola.
Dopo la sorpresa dei ritrovamenti, seguì un periodo di interesse, che si convertì in saccheggio, che venne infine arginato dalla dichiarazione del complesso – negli anni Trenta – come Monumento Histórico Artístico.
Poi sulle pietre di Las Gabias calò l’oblio fino agli anni Settanta, che videro la ripresa dell’esplorazione del sito e l’espropriazione da parte dello Stato di parte delle terre che celavano i resti.
L’appena inaugurata campagna di scavi promette nuove scoperte e il conseguimento di un obiettivo a lungo anelato: il recupero, la valorizzazione e la fruibilità di questo importante monumento ritrovato.
Orme nella roccia.
La seconda notizia archeologica tutta andalusa ci guida attraverso lo spazio (fino ai confini del nostro continente) e nel tempo, abbandonando le civiltà antiche.
Siamo a Tarifa, il punto più meridionale della Spagna continentale, dove le acque dell’Atlantico e del Mediterraneo si incontrano.
Qui, a Isla de Las Palomas, conosciuta anche come Isla de Tarifa, sono state recentemente scoperte più di seicento orme di mammiferi preistorici.
Si trattava di cervi, giraffe e proboscidati estinti, come mastodonti e mammut, e uri, gli antenati di mucche e tori.
Erano animali vissuti nell’epoca del Pleistocene Inferiore (quando l’umanità era rappresentata da un nostro avo, l’homo erectus).
Un ponte tra due continenti.
L’isola, che osserva da vicino l’Africa, sarebbe stata attraversata dalle direttrici di transito di molte specie nei loro spostamenti tra i due continenti.
Si tratta delle prime orme di questo tipo trovate in Spagna, che dimostrano come l’area dello Stretto di Gibilterra fosse un luogo di passaggio tra le terre africane e quelle europee.
La notevole collezione di impronte è rimasta pietrificata in quello che fu uno strato di fango, e ha attraversato i millenni per essere ritrovata in un’area di grandissimo interesse turistico e naturalistico, rinomata per gli appassionati di immersioni.
L’obiettivo dei ricercatori e della Junta de Andalucía è ora quello di proteggere questa interessante testimonianza del passato e renderla fruibile in piena sicurezza.
Link, fonti e proposte
- L’Università di Malaga divulga, sulla sua pagina web, gli aggiornamenti sugli scavi della villa romana de Las Gabias, in provincia di Granada.
- Questo video del 2024 della radio e televisione andalusa Canal Sur, ci mostra il criptoportico della villa romana de Las Gabias, creduto a lungo un battistero paleocristiano.
- Ecco l’articolo, pubblicato da Journal of Palaeogeography (in inglese), relativo allo studio sulle orme di mammiferi trovate sull’isola di Tarifa. L’articolo mostra fotografie, racconta dettagliatamente le analisi effettuate e cita tutti i ricercatori e gli enti coinvolti nella ricerca.
- La Junta de Andalucía (l’organo di governo della regione), annuncia sul suo sito la scoperta delle orme di mammiferi di Pleistocene di Tarifa.