Un esecrabile atto di vandalismo ha mandato in frantumi un piccolo monumento nascosto in una minuscola e ombrosa piazzetta sivigliana.


L’oasi.
C’è una segreta oasi di pace e di silenzio nel centro storico di Siviglia, letteralmente a pochi passi dal chiassoso viavai di turisti che sciamano felici e accaldati all’ombra della Giralda.
Vi si accede attraverso uno stretto e discreto passaggio tra mattoni e intonaci antichi, negozi di ventagli e souvenir e bar che promettono ai viaggiatori i soliti menù a base di paella & sangría.
Non lo si nota: la scala alla quale avevamo abituato gli occhi era quella delle mastodontiche pareti dorate della cattedrale, della fuga verso il cielo del campanile, di riccioli e nicchie barocche e aguzze guglie gotiche.
Cavalli e carrozze, centinaia di gruppetti di persone in posa per una foto, il giallo della pietra, l’azzurro del cielo di Siviglia.
Un invisibile varco.
Ci lasciamo alle spalle le sebka della Giralda, percorriamo la gremita calle Mateos Gago, la stessa che, proseguendo, ci porterà alla poesia del labirintico barrio de Santa Cruz.
Non dobbiamo fare molti passi: prima che la piazza si restringa per divenire via, alle spalle della statua di un papa recente, ecco il varco tra due edifici.
Quello che sembra – ed è – un vicolo e il retro di bar e negozi di souvenir, si insinua sempre più in profondità nella carne della città storica.
Attraversiamo un arco scavato tra le case, con la sua edicola e il suo santo dipinto sulla ceramica, e ci ritroviamo in un angusto ma proporzionato spazio irregolarmente quadrangolare.
L’ombra dal sole andaluso è offerta dalle spalle degli edifici che lo circondano e dalle foglie degli aranci, probabilmente i più alti della città.
Il silenzio e la pace di questo angolo d’Andalusia, dopo l’appena abbandonato vociare poliglotta, lo scalpitio degli zoccoli di metallo sul selciato, lo sferragliare muto del tram, sono assordanti.
E’ Plaza de Santa Marta: piazza Santa Marta.
Il nome dalla piazza viene dall’adiacente Convento de la Encarnación che, sorpresa, è conosciuto anche come Convento de Santa Marta. Il monastero, di cui uno spigolo di nuda pietra indica l’accesso alla piazzetta nascosta, sorse infatti sui terreni del precedente Hospital de Santa Marta.
Una croce bianca.
Fino a pochi giorni fa, e nuovamente in un futuro prossimo, avremmo visto nel mezzo della piazza una colonna di marmo bianco posta su un basamento di mattoni, coronata da una candida croce.
Una delle sue facce avrebbe fatto intuire quello che un tempo era un crocifisso, ormai consumato dal tempo, e l’altra un’altrettanto consunta pietà o “quinta angustia”.
Era l’opera cinquecentesca dell’architetto Hernán Ruiz il Giovane, ideatore niente meno che della torre campanaria della vicina Giralda, coinvolto nei lavori della cattedrale di Cordova e di una miriade di opere grandi e piccole sparse per l’Andalusia.
La piccola croce non è sempre stata qui: ha trovato la sua attuale collocazione nel ventesimo secolo, abbandonando la zona della Macarena – quando ancora era stata battezzata Cruz de San Lázaro – per via del vicino Hospital de San Lázaro.
Scrivo “avremmo” perché nella burrascosa notte del 22 Ottobre del 2023 dei vandali, protetti dall’intimità della piazzetta, hanno mandata in frantumi il piccolo monumento di marmo.
Ne rimaneva un moncherino di colonna ancora aggrappato al suo basamento, e frammenti sparsi per il suolo acciottolato, recuperati e messi al sicuro dalla polizia.
Fiori e restauri.
Da subito salutata dai sivigliani con alcuni garofani rossi lasciati alla base dei resti infranti, al suo posto è apparsa una supplente croce di fiori rosa e rossi.
Il piccolo monumento rinascimentale di piazza Santa Marta sarà presto sottoposto a un intervento di restauro, che riporterà la croce di marmo sul suo basamento, ma che non riuscirà a cancellare le cicatrici di quella piovosa notte di violenza al patrimonio storico della capitale d’Andalusia.
Link, fonti e proposte
- La notizia della distruzione della Cruz de San Lázaro, dalle pagine web dell’agenzia Cope.
- Anche il quotidiano locale Diario de Sevilla tratta dell’atto di vandalismo al piccolo monumento sivigliano.
- Canal Sur ci mostra il moncherino della croce in questo breve video.
- Così era la piazzetta prima dell’atto distruttivo dell’Ottobre 2023, sempre da Canal Sur.
- Un breve video pubblicato dal Ayuntamiento de Sevilla rivela l’urgenza della restaurazione della croce della piazza di Santa Marta.

