La aceituna de cornezuelo: la gustosa oliva da tavola tipica di Jaén, praticamente introvabile oltre i confini della provincia.

Aceituna de Cornezuelo
Mappa_Jaén
Un’oliva con accento jiennense.
Questa volta parleremo di olive.
Ogni tanto lo facciamo, essendo l’ulivo una delle grandi ricchezze dell’Andalusia fin dai tempi antichi.
Oggi, in particolare, siamo a Jaén.
El cornezuelo.
La de cornezuelo è una varietà di oliva da tavola così tipica della provincia di Jaén, che la sua forma allungata, il suo colore e il suo sapore sembrano racchiudere l’essenza stessa di queste terre di ulivi.
È una varietà locale e poco diffusa, coltivata spesso in piccoli appezzamenti o ai margini degli uliveti destinati alle olive da frantoio.

Deve il suo nome alla somiglianza con un piccolo corno appuntito (cornezuelo, appunto).

È un prodotto che appartiene al paesaggio e alla cultura agricola jiennense (di Jaén), e la sua raccolta avviene in settembre, poco prima della piena maturazione del frutto.

Nonostante la produzione limitata, è onnipresente sulle tavole locali ed è una delle tapas (piccole porzioni di cibo servite come antipasto o accompagnamento alle bevande, pilastro della tradizione conviviale spagnola) più tipiche della provincia.

Le olive de cornezuelo sono considerate un prezioso tesoro gastronomico locale, grazie al loro gusto dolciastro e alla consistenza tenera ma croccante della loro polpa.

Il rituale dell’aliño.
Il sapore inconfondibile di questo frutto del territorio è ottenuto grazie a un processo tradizionale: una volta raccolte, le olive vengono prima schiacciate e poi immerse in acqua – che viene cambiata frequentemente – per eliminarne il retrogusto amaro.
L’ultimo passaggio è l’“aliño”, ovvero la concia: ogni famiglia ne ha la sua particolare versione, ma gli ingredienti base sono acqua, sale, l’immancabile aglio, timo e hinojo (il finocchietto selvatico).
Qualcuno aggiunge dell’alloro o scorza di agrumi.
È un rito autunnale che si tramanda di generazione in generazione, ancora vivo in molte case della provincia jiennense.
Poche, ma buone.

Nonostante il suo valore gastronomico e simbolico, la de cornezuelo resta una varietà poco coltivata e piuttosto difficile – credetemi – da reperire fuori dalla provincia.

Le aziende che la raccolgono sono poche, e le quantità prodotte modeste rispetto ad altre varietà da tavola (l’Andalusia è il primo produttore europeo, oltre che d’olio d’oliva, anche di olive da tavola).

Poche, ma buonissime, insomma.

Alcune cooperative locali hanno iniziato a sperimentare con un olio extravergine proveniente da queste olive, apprezzato per le sue qualità aromatiche.

L’aroma è fruttato, con note vegetali di erba appena tagliata, carciofo, pomodoro verde e mandorla amara; un po’ piccante.

Il prezzo: elevato.

Ma è sulle tavole che questo frutto di Jaén dà il suo meglio nel raccontare la storia e i sapori della sua terra.

Dai bar, ai ristoranti, alle case della provincia: questo è il territorio di un piccolo, poco conosciuto, verdastro e piccante tesoro d’Andalusia.

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