Dal 2025 l’edificio del Banco de España, progettato da Rafael Moneo, diverrà un incubatore per progetti legati al settore dei videogiochi.

Jaén e i videogiochi
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Jaén e la scommessa digitale.

La città di Jaén inizia il 2025 con grandi aspettative in campo digitale.

Sarebbe infatti tutto pronto per la nascita ufficiale di un centro di incubazione e sviluppo di progetti legati al mondo dei videogiochi, realtà in costante crescita a livello globale.

L’istituzione metterà a disposizione aule di formazione, spazi di coworking, laboratori attrezzati, sale eventi, affinché imprenditori e startup possano sviluppare le loro idee e formare i loro team.

Non solo: gli spazi serviranno anche come punto di incontro tra imprese e investitori, luogo di presentazione di prodotti e spazio per eventi legati al mondo digitale e dei videogiochi.

Distrito Digital El Banco.

Il progetto, promosso dalla la Junta de Andalucía (ente di governo della regione), è finanziato con fondi europei MRR (provenienti da quello che in spagnolo si chiama Mecanismo de Recuperación y Resiliencia e in italiano Dispositivo per la ripresa e la resilienza RRF), dal comune di Jaén e dalla Agencia Digital de Andalucía (ADA), il cui obiettivo è facilitare la piena digitalizzazione della società e dell’amministrazione andalusa, contribuendo al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e alla crescita economica della regione.

Questo nuovo centro jiennense si chiamerà Distrito Digital El Banco (Distretto Digitale “La Banca”) e avrà la sua sede in un edificio che è un’icona moderna della città di Jaén.

El Banco de España di Jaén.

Accanto alla stazione – quindi ai piedi delle colline sulle quali sorge il centro del capoluogo del cosiddetto Santo Reino – si erge dagli anni Ottanta l’edificio della sede locale Banco de España, ovvero la banca centrale spagnola.

Progettata dall’architetto Rafael Moneo, la costruzione si impone con la monumentalità volumetrica di una fortezza di pietra (dall’enorme spiazzo che ospita è perfettamente visibile, in lontananza, l’imponente castello di Santa Catalina, che domina la città).

In netto contrasto con i sottostanti e massicci corpi di pietra rossastra, una sorta di timpano di marmo bianco porta l’enorme scritta dell’ente per cui l’edificio era stato pensato: Banco de España.

La copertura forma un monumentale portico sullo spazio pubblico che fa da propileo al lunghissimo rettilineo – tutto in salita – del Paseo de la Estación.

Rafael Moneo.

L’architetto, scomparso nel 2011, è uno dei più noti del panorama contemporaneo spagnolo.

Fu premiato nel 1996 con il prestigioso Pritzker Prize: un riconoscimento – per dirla con le parole della fondazione che lo assegna  – attribuito per onorare un architetto o un gruppo di architetti il cui lavoro realizzato dimostra una combinazione di talenti, visione e impegno, che ha prodotto contributi costanti e significativi all’umanità e all’ambiente costruito attraverso l’arte dell’architettura.

Olio, castelli e videogiochi.

Jaén punta dunque a collocarsi sulla mappa dei centri di sviluppo di videogiochi del Paese.

Al momento l’Andalusia è il terzo mercato di Spagna nel settore, dopo la Catalogna e la Comunidad de Madrid e la Spagna è il terzo Paese d’Europa per consumo di prodotti legati ai videogiochi, dopo la Francia e la Germania.

Il settore è in crescita, e la scelta di puntare su Jaén offre interessanti opportunità professionali per giovani talenti e imprese.

Si spera che, nel giro di qualche anno, Jaén possa essere conosciuta, oltre che per la sua ricca storia e per essere la capitale mondiale della produzione d’olio d’oliva, anche come incubatore globale per il settore digitale e l’industria dei videogiochi.

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