Un misterioso volto barbuto è apparso – scolpito – tra le rocce che bordano la spiaggia di Rompeculos, area protetta della provincia di Huelva.


La lunga spiaggia oltre i pini.
Tra le sconfinate e rinomate spiagge della provincia di Huelva ne esiste una dal nome bizzarro.
Siamo alle porte del Parco Nazionale di Doñana, ai piedi di una bassa falesia di roccia arenaria dorata che divide sabbie e oceano dalla vasta e silenziosa pineta che si estende alle loro spalle.
Il centro abitato più vicino è Mazagón, ad una decina di chilometri.
Nessuna folla di ombrelloni colorati, sdraio e asciugamani, né viali traboccanti di negozi e ristoranti: per arrivare fin qui si deve attraversare un tratto di bosco lungo il solco naturale scavato nella parete rocciosa.
La scultura.
All’inizio di Luglio 2023 appare una faccia scolpita nella roccia.
In posizione elevata, torreggiante sulla lingua di sabbia ai suoi piedi e l’oceano, il volto di un barbuto anziano osserva da allora l’orizzonte.
Il faccione misterioso è alto circa un metro, intagliato accuratamente nelle friabili arenarie della falesia.
Quotidiani e servizi televisivi hanno immediatamente paragonato l’anziano di Huelva ai volti dei presidenti degli Stati Uniti scolpiti nel durissimo granito del Mount Rushmore National Memorial, sebbene il confronto con la colossale opera statunitense appaia piuttosto forzato.
Vandalismo e l’area protetta.
Nessuno sa quando il volto fu scolpito. E’ comparso e punto.
Il grosso problema è che ci troviamo in un’area protetta.
Indipendentemente dalla – sempre discutibile – qualità del non autorizzato intervento, secondo la Junta de Andalucía ci troviamo di fronte ad un atto di vandalismo, di cui quantifica le conseguenze con una multa di fino a 54 mila euro. Ammesso che l’autore venga individuato
Le caratteristiche geologiche dell’area sono considerate di vitale importanza per la conservazione del Espacio Natural Doñana (l’area che circonda il parco nazionale) ed è quindi vietata ogni attività o azione che possa incrementarne il rischio di erosione.
Un nome bizzarro per una spiaggia.
Il faccione barbuto della costa di Huelva si trova – fintantoché non si deciderà cosa farne – scavato nella lunghissima parete rocciosa che si alza alle spalle della lingua di sabbia tra le spiagge de El Arenosillo e Rompeculos.
Quest’ultimo nome (sì: il significato è lo stesso che avrebbe se tradotto in italiano) sembrerebbe trarre origine, fin dall’Ottocento, dal solco scavato tra le dune dal fiumiciattolo che – con la pioggia – attraversa la spiaggia per raggiungere l’oceano.
La spaccatura, più o meno in corrispondenza del percorso della passerella di legno d’accesso alla spiaggia, sembrerebbe ricordare un fondoschiena.
Un’altra ipotesi avrebbe a che fare con l’un tempo difficoltosa discesa alla spiaggia, che costringeva i visitatori ad accovacciarsi durante il ripido percorso, strisciando e pestando in continuazione le terga.
Staremo a vedere che fine farà l’improvvisato bassorilievo. Una cosa è certa: l’azione illecita della sua realizzazione ha attirato fin qui, tra Huelva e Doñana, turisti, giornalisti e curiosi, in cerca del faccione di pietra di Rompeculos.
Link, fonti e proposte
- La rete televisiva Antena 3 ci mostra, in questo breve video, la faccia scolpita alle porte della spiaggia di Rompeculos.
- Il quotidiano locale Diario de Huelva scrive (in spagnolo) della scoperta del volto modellato nella roccia di Rompeculos, corredando l’articolo di foto.
- Huelva Información racconta (in spagnolo) di questa spiaggia dal nome insolito e di come arrivarci.
- Canal Sur ci mostra la falesia – el Acantilado del Asperillo – che delimita la costa sabbiosa tra Mazagón e il Parco di Doñana.