La leggenda del piccolo, ingordo, drago d’Andalusia

il Lagarto di Jaén
Mappa_Jaén

Un drago famelico si aggirava tra gli ulivi di Jaén? Storia? Leggenda? Chi o cosa era il Lagarto de Jaén? Che ne è stato di lui?

Oggi racconteremo una leggenda di una città eccezionale ma poco conosciuta: Jaén.

In pochi decidono di passare di là nei loro tipici cinque giorni di viaggio on the road in Andalusia. Naturalmente la colpa non è di Jaén: è che questa antica ed importante capitale di provincia ha avuto la sorte e la malasorte di trovarsi ad un’ora di macchina da Granada e Cordova.

Parleremo di Jaén un’altra volta, il tema della giornata sono i rettili antichi.

Con quanti draghi, dragoni e serpenti se la sono presa i cavalieri, i santi ed i pastori delle leggende? Eccone un altro.

La lucertola gigante.

Nel quartiere della Magdalena di Jaén, un antico saliscendi di edifici di pietra dorata intagliata, la gente viveva bene fino al giorno in cui, da chissà dove, si presenta un enorme lagarto (lucertola) e prende possesso della fonte del paese. Immaginiamocelo grande come maiale, tutto denti e fastidio. Di giorno si crogiolava al rovente sole estivo e di notte dormiva avvinghiato alla fonte. Nessuno poteva abbeverarsi, nemmeno nelle atroci settimane d’Agosto. Versioni più cruente della storia raccontano di jiennienses (gli abitanti di Jaén) mangiati in un sol boccone, o di pasti a base di pecore e capre rapite dai loro recinti.

Naturalmente la situazione deve essere risolta ed in breve un carcerato del posto si propone -a cambio della libertà- di riscattare il quartiere dalla squamosa piaga. Chiede un cavallo, delle pecorelle (una versione vegetariana della leggenda prevede del pane al posto degli innocenti ovini) e dell’esplosivo. Serve aggiungere altro?

Lusingandolo con le esche ed al sicuro sul suo cavallo, il coraggioso futuro eroe attira il lucertolone lontano dalla fonte. Arrivato alla piazza di San Ildefonso (bellissima chiesa di pietra al centro dell’omonimo quartiere oggi pullulante di locali di tapas) lancia l’ultimo boccone, quello con la sorpresa: la polvere da sparo.

In breve la città è salva e ricoperta di brandelli di rettile, la pace è ristabilita, l’acqua è di tutti e gli animali della fattoria possono dormire sonni tranquilli.

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Il lagarto, quello vero.

Probabilmente non c’è nulla di vero in questa storia.

I grandi rettili non convissero in Spagna con la polvere da sparo. Si parla di alligatori o caimani portati dal Nuovo Mondo come lucertoline e poi ingigantitesi a suon di bocconi di maiale, ma sembrano non esserci prove di queste voci.

Come? Dite che c’è un coccodrillo che penzola dalle volte della cattedrale di Siviglia? Di questo parleremo un’altra volta (promesso).

Di vero c’è l’impronta del lagarto sul carattere della città. Una grande manifestazione a Jaén, El día del lagarto,  celebra il nostro lucertolone con sfilate, danze e rettili di cartapesta. La ricorrenza nasce nel 2009, dopo l’inserimento della leggenda nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale della Spagna.

In Giugno si tiene uno dei principali festival di musica rock e pop dedicato ai nuovi gruppi spagnoli, il Lagarto Festival. I partecipanti non devono aver pubblicato album o firmato contratti con compagnie discografiche.

L’espressione “reventar como el lagarto (de) la Malena” viene usata per scoraggiare dall’ingollare quell’ultimo boccone di troppo. Oppure riappare sotto forma di una semplice maledizione (un poco gentile “che tu possa scoppiare come il lagarto di Jaén!”), che noi non auguriamo proprio a nessuno.

Fuente del Lagarto
Link, fonti e proposte

Se passate dall’affascinante barrio de la Magdalena di Jaén non potrete non imbattervi nella fontana che ritrae proprio il nostro mostruoso amico. E se siete arrivati fin quassù (vi avevo detto che Jaén è tutta in salita?) sarete sicuramente incappati nei Baños arabes. Si tratta dei più grandi edifici destinati ai bagni termali del periodo islamico rimasti in Spagna. Sono visitabili gratuitamente ed aiutano a capire come sia evoluta la cultura romana delle terme -e l’architettura ad essa legate- durante il medioevo andaluso.