Cinghiali dissotterrano un fischietto turdetano, vecchio di almeno duemila anni, in pieno Parco di Doñana.


Il fischietto ritrovato.
In pieno parco di Doñana, l’enorme area selvaggia e protetta che si estende dalla foce del fiume Guadalquivir fin quasi a Huelva, è stato recentemente – e con sorpresa – ritrovato un oggetto antico.
Si tratta di un fischietto di ceramica vecchio di almeno duemila anni.
Ha le fattezze – ormai consunte dai secoli – di una donna stilizzata, di cui ancora di distinguono occhi e naso.
Doñana, gli anni della siccità e i cinghiali.
I ricercatori del parco scoprirono l’insolito manufatto qualche mese fa nel corso di studi sugli effetti della siccità sugli ecosistemi di Doñana.
Le notizie, su quotidiani e radio locali, relative alla mancanza di acqua nella regione sono ormai preoccupanti e all’ordine del giorno.
L’area è un importante nodo per la migrazione di centinaia di specie tra Europa e Africa, grazie alle sue numerose zone umide, tra fiume, terra e oceano.
Probabilmente rimasto sepolto e sommerso per anni, il nostro fischietto di ceramica aveva visto la laguna che lo custodiva – ovvero la Laguna Dulce, non troppo distante dalla celebre località balneare di Matalascañas – prosciugarsi.
A laguna secca, il reperto si è poi ritrovato faccia a faccia con i suoi inusuali liberatori.
Gli archeologi in questione sembrerebbero non essere stati neppure umani.
A scavare le zolle di terra secca del fondo della laguna, dicono gli esperti, sarebbero stati – con ogni probabilità – cinghiali in cerca di cibo.
I Turdetani.
Il fischietto, che ancora funziona, è del periodo turdetano.
I Turdetani erano un popolo ibero che viveva nell’estremo occidente andaluso da prima dell’annessione romana, in una terra che avevano – appunto – denominato Turdetania, successivamente inclusa nella Betica.
Discendenti della mitica e avanzata civiltà tartessica, i Turdetani erano uno dei popoli più evoluti della penisola al sopraggiungere dei Romani.
Abili artigiani, il loro recentemente rinvenuto fischietto fu realizzato con uno stampo.
Non è ancora del tutto chiaro a cosa servisse questo artefatto millenario: forse uno strumento musicale, forse un semplice congegno per comunicare a distanza.
Malcontenti.
Il trasferimento del reperto a Siviglia, per poter essere studiato e conservato, ha immediatamente sollevato gli scontenti dell’amministrazione del Comune di Almonte, celebre località sul cui territorio sorge il polo religioso del Rocío e – poco distanti – si trovano le lagune del ritrovamento.
Rivorrebbero riavere il fischietto della discordia per poterlo esporre nel loro Museo de la Villa, invece che nella capitale andalusa.
Vedremo, a esami e restauri conclusi, quale sarà la casa del fischietto turdetano fortuitamente rinvenuto dai cinghiali di Doñana.
Link, fonti e proposte
- Questo articolo del periodico locale Diario de Huelva ci racconta del ritrovamento del fischietto turdetano, mostrando immagini dell’oggetto e dell’area della Laguna Dulce.
- Anche il Diario de Sevilla riporta la notizia della scoperta del reperto.
- Le proteste sul trasferimento del fischietto di Almonte a Siviglia impazzano sui giornali locali, come in questo articolo di Huelva 24.
- Chi erano i Turdetani? Ce lo spiega (in italiano) questa pagina di Treccani.
- Abbiamo scritto più volte dell’area di Doñana, come in questo articolo che cita gli “asini pompieri” o per l’apparizione dell’abusivo volto scolpito sulle rocce della spiaggia di Rompeculos.