Prima il furto, poi il ritrovamento della nuovissima statua di Curro, l’iconica mascotte di Expo ’92.


Un pennuto simbolo di Siviglia.
Curro, che dovrebbe essere un paffuto uccello bianco dal becco colorato e con un arcobaleno come chioma, fu la celebre mascotte dell’Esposizione Universale di Siviglia del 1992.
Il riconoscibilissimo personaggio è, nel corso dei decenni, diventato uno dei simboli indelebili di quell’evento ed è rimasto nel cuore di intere generazioni di sivigliani e andalusi.
Per ricordarne peso e valore, l’11 giugno 2026 il Comune di Siviglia ha inaugurato una sua statua alla Puerta de la Barqueta, all’ingresso dell’Isla de la Cartuja.
L’isola, perimetrata dai due corsi del fiume Guadalquivir, aveva ospitato le orde di visitatori in quelle lontane settimane degli anni Novanta, per poi rimanere in lungo e letargico stato di abbandono urbano e paesaggistico, fino ai più o meno recenti interventi di riqualificazione.
Seduto su una delle nuove panchine della piazza, Curro era stato pensato come un omaggio alla memoria di quel grande evento e come invito a cittadini e visitatori a fermarsi per una foto ricordo.
Oltre alla Giralda (il maestoso campanile della cattedrale), il capoluogo andaluso ha infatti altri amatissimi simboli, più o meno ufficiali, e il nostro Curro è uno di questi.
Il furto dopo un mese.
Il Curro della Cartuja non è durato molto.
La notte tra l’11 e il 12 luglio 2026, a un mese dall’inaugurazione, la nuovissima statua è stata strappata dal suo basamento in un vile atto vandalico.
In un primo momento si era temuto che fosse stata rubata o gettata nel fiume che scorre a pochi metri dal luogo dell’ornitologico sequestro.
Insomma: scomparsa per sempre.
Poche ore più tardi, però, alcuni cittadini la ritrovarono, abbandonata, all’interno di una fontana asciutta non lontana dalla panca alla quale aveva detto addio.
Subito sono state informate le autorità e la Polizia Locale.
Indagini, restauro e ritorno.
Il ritrovamento ha confermato che si è trattato di un episodio di vandalismo e la Polizia Locale di Siviglia ha avviato un’indagine per identificare i responsabili, esaminando le telecamere disseminate nella zona.
Dopo il recupero, la statua è stata trasferita nei depositi comunali, dove resterà in attesa di un vero e proprio restauro, prima di essere nuovamente collocata nei pressi della Puerta de la Barqueta.
Va detto che la Puerta de la Barqueta, nonostante il nome, non è una porta storica della città.
O meglio, non lo è più.
Originariamente chiamata Puerta de la Almenilla, si ergeva sull’altra sponda del fiume, dove ora scorre la via Calatrava.
Tra le due rive si estende il Ponte de la Barqueta, costruito sempre in occasione della Esposizione Universale del 1992 e l’unione delle due denominazioni ha dato il nome alla zona.
Il Curro rubato sedeva su una panchina di uno spiazzo nei pressi del ponte, non lontano dai resti del Mural Verbo América, del quale abbiamo già raccontato la storia dal triste finale.
Se gli autori del furto della candida scultura saranno individuati, la pagheranno.
Concretamente, oltre a una sanzione economica dovranno sostenere anche il costo dei danni e del ripristino del monumento.
Ironiche nostalgie.
Subito dopo il furto, un cittadino anonimo ha lasciato sulla panchina, ormai vuota e solitaria, un ironico manifesto funebre dedicato al Curro trafugato.
Il cartello mortuario ricordava, con ironia, la brevissima permanenza del beniamino dei sivigliani e ne attribuiva la “scomparsa” all’inciviltà (incivismo).
Concludeva con le affettuose condoglianze da parte di altri simboli di quella lontana Expo (indicati come i familiari dell’uccello), ora un po’ malconci.
Un gesto spontaneo che racconta meglio di molte parole quanto la storica mascotte piumata, protagonista di magliette e merchandising – e che ha anche una sorta di cimitero tutto suo – sia ancora oggi un personaggio riconosciuto e amato da tanti nostalgici sivigliani.
Link, fonti e proposte
- ABC racconta, ai suoi lettori, dell’increscioso furto della statua di Curro.
- Il quotidiano locale Diario de Sevilla annuncia il ritrovamento del Curro rubato, e mostra l’ironico manifesto funebre lasciato, sulla panchina che lo ospitava, da un ironico cittadino.
- Onda Cero spiega, in spagnolo, chi era il Curro della Expo ‘92 e come prese vita questo moderno simbolo sivigliano.