A Gerena un chiosco in disuso rinasce come galleria d’arte: la più piccola del mondo.


Un minuscolo edificio in disuso.
Una piccola storia di paese, come quelle che ogni tanto ci piace raccontare.
Il protagonista di questo aneddoto è un minuscolo chiosco in muratura, con il suo spiovente tetto a falde, che ammicca alle ben più monumentali architetture regionaliste andaluse.
Gerena.
Siamo a Gerena, centro di quasi ottomila abitanti ad una trentina di chilometri da Siviglia, cresciuto su un colle che interrompe la vasta pianura della campiña sevillana, anticipando la ben più mossa orografia della vicina Sierra Morena.
Non lontana dall’Italica romana, conserva resti imperiali e paleocristiani, tra i quali le tracce di una basilica e un battistero del quinto secolo della nostra era e, all’altro capo del paese, la bassa volta della Fuente de los Caños.
Solo tracce, ma che testimoniano l’importanza storica di questa collina lungo il percorso che univa la valle del Guadalquivir a Mérida e al nord della penisola.
Chioschi.
Ci sono chioschi in quasi tutti i pueblos andalusi: sono una istituzione, un’immancabile presenza urbana che anima la vita dei quartieri e dei parchi urbani.
Oltre ai soliti giornali e fiori, ci imbattiamo in quelli della Organización Nacional de Ciegos Españoles ONCE – dedicati alla vendita dei biglietti della lotteria – e quelli – amatissimi dai bambini – delle chucherías.
Negli ultimi, spesso l’unica attività aperta – oltre a qualche bar – nelle quiete domeniche dei pueblos più piccoli, si vendono caramelle sfuse e gelati confezionati.
Intorno ad essi ecco ragazzini con biciclette e palloni, attempati signori in camicia seduti sulle panchine e un po’ di vita e baccano.
Esistono chioschi elaborati e storici, altri sono solo chioschi: quattro mura, una porta e un tetto, con una finestrona attraverso la quale passano voci, monete e caramelle.
Quiosco – o Kiosko – Aguja.
Il chiosco di calle Miguel de Cervantes di Gerena era stato gestito da un tal Antonio Aguja, fino al momento della sua chiusura.
Addossato ad un bar, era in uno stato di abbandono da una ventina di anni, fin quando il proprietario del locale adiacente decide di prendere in mano la situazione.
Lo rimette in sesto e lo arricchisce all’esterno con un paio di pannelli mosaicati che ricordano la storia e la missione del minuscolo edificio:
uno skyline della cittadina di Gerena, in cui risaltano le sagome della chiesa de la Purísima Concepción e del palazzo del comune con le sue arcate, e una bella scritta che recita: Kiosco.
Più sotto, un cartello, protetto dalla vetrina, con una dedica per non dimenticare il “vecino” che aveva dato vita alla piccola edicola per tanti anni.
Per noi un nome come tanti, per i gerenenses (gli abitanti di Gerena) un volto amato: “En memoria de Antonio Aguja Alonso, persona querida y respetada por todo el pueblo de Gerena”.
La galleria d’arte più piccola del mondo.
Il nuovo uso pensato per questo edificio? Sarà – o meglio: è già – una galleria d’arte.
In concreto, con i suoi quattro metri quadrati di superficie, è la galleria d’arte più piccola del mondo.
Sottrae così il titolo a un locale di Milano, in zona Porta Vittoria, forse meno rustico, ma gigantesco – relativamente parlando – con i suoi ben sette metri quadrati.
Il proprietario del vicino bar di Gerena, Juan Caballero, è stato chiaro sul fatto che chiunque potrà esporre nel vecchio chiosco, senza dover pagare un euro di affitto del locale.
Gli espositori (artisti o artigiani che siano) faranno a turno.
La durata delle mostre è ancora da decidere, e dipenderà dalle – eventuali – richieste e liste di attesa, ancora difficili da prevedere.
In questo momento, e siamo nel Maggio del 2024, il Kiosco Aguja ospita una collezione di moda flamenca (un vestito e qualche fotografia: è quello che ci sta) di una concittadina.
Solo storie di paese.
Non siamo nel centro di Milano o di Siviglia, e la visibilità di Calle Miguel de Cervantes non è paragonabile a quella di una vetrina affacciata su Montmartre, ma l’iniziativa, carica di memoria e di valore per la comunità locale, è lodevole.
Probabilmente racconterà solo storie di paese, di manualità e genio locali, ma il punto è proprio quello.
Storie di paese, appunto.
Link, fonti e proposte
- Questo breve video di Canal Sur (in spagnolo) ci parla dell’aneddoto dell’apertura della galleria d’arte più piccola del mondo a Gerena.
- Questo video di ABC ci mostra il Kiosko Aguja e intervista il responsabile del suo ripristino e ideatore della nuova missione del piccolo edificio.
- Anche il quotidiano La Razón si dedica alla notizia del chiosco di Gerena.