Sul Cabezo de San Pedro riemergono i primi resti del castello medievale perduto di Huelva, la cui scoperta aggiunge un tassello decisivo alla comprensione della storia millenaria della città.

Castillo Medieval de Huelva_Cabezo de San Pedro
Mappa_Huelva
Il castello perduto.
Le recenti opere di stabilizzazione del Cabezo de San Pedro, area cruciale della stratificazione storica della città, hanno portato alla luce i primi resti materiali del perduto castello medievale di Huelva, il più occidentale capoluogo di provincia andaluso.
Siamo nel 2025 e sono finalmente riemerse le fondazioni di una torre e di un tratto della muraglia difensiva, elementi finora cancellati dal panorama urbano e noti solo attraverso fonti storiche e araldiche.
Il ritrovamento conferma la presenza di una possente fortificazione che dominò la città fino al diciottesimo secolo.
Il ritrovamento è considerato uno dei tanti passi importanti nella conoscenza e riscoperta del passato urbano di Huelva, la cui millenaria storia è visibilmente meno immediata rispetto a quella di altri centri storici d’Andalusia.
La plaza fuerte.
Il castello fu una delle principali plazas fuertes (una piazza forte: un’area strategica fortificata, progettata per resistere a un assedio e ospitare guarnigioni militari) della Casa de Medina Sidonia, potentissima casata nobiliare castigliana, e servì come residenza dei Conti di Niebla per decenni.
I lavori attuali hanno reso visibili, per la prima volta, resti fisici che consentono studio, documentazione e valorizzazione del sito finora dimenticato.

L’obiettivo dell’amministrazione locale è quello di acquistare l’area per creare le condizioni per future ricerche e per una possibile apertura dell’area alla cittadinanza, oltre alla tutela di questo frammento del suo patrimonio storico e archeologico.

Memorie di torri e muraglie.
Gli studi preliminari hanno identificato i resti della cosiddetta Torre de las Cuatro Tinajas (la torre delle quattro giare), la più alta e corpulenta delle cinque documentate del castello, che un tempo sarebbe stata alta una quindicina di metri.
Le fonti storiche indicano che l’edificio era di impianto quadrangolare, con torri agli angoli e possenti mura perimetrali che ne rafforzavano la difesa.
Il castello si colloca, appunto, sul Cabezo de San Pedro, l’importantissimo sito archeologico già protetto come Bene di Interesse Culturale, e la sua posizione strategica garantiva una vista panoramica sull’estuario dei fiumi Tinto e Odiel e sulle basse terre e sterminate coste onubensi.
La scoperta di queste antiche fondamenta consente di confermare le planimetrie note dalle fonti bibliografiche e di farsi un’idea più precisa su come questa roccaforte si sviluppasse sui luoghi di quella che sarebbe diventata la città di Huelva.
Il muro fenicio e l’antichità di Huelva.
Sul Cabezo de San Pedro (un’altura di Huelva che conserva resti archeologici cruciali, tra cui una fortificazione d’origine fenicia costruita sopra strutture dell’Età del Bronzo) è conservato anche un muro niente meno che del decimo secolo a.C., considerato uno dei vestigi urbani più antichi dell’Occidente.
La sua struttura segue tecniche costruttive fenicie, popolo che si era spinto fin qui dal Medio Oriente agli albori della storia umana.
La datazione di questi resti è condivisa da numerosi esperti, il che collocherebbe Huelva al primo posto davanti alla vicina Cadice nella cronologia dei primi centri urbani di questa parte del mondo.
Va detto che al momento questo prezioso muro e i neorinvenuti resti del decisamente più giovane castello medievale, si trovano su una proprietà privata ed sono accessibili solo tramite visite guidate.
Il Cabezo de San Pedro.
Tutto il complesso del Cabezo de San Pedro ha avuto un ruolo di rilievo nel corso dei millenni, sin dal cosiddetto periodo orientalizante (periodo in cui i popoli del sud della penisola iberica furono fortemente influenzati dalle culture del Mediterraneo orientale, in particolare da – appunto – quella fenicia) fino alla fase medievale.
È stato un punto strategico per insediamenti, attività religiose e funzioni di governo, e tuttora ospita la maestosa chiesa di San Pedro, la più antica della città.
La protezione del Cabezo e del sistema delle alture urbane di Huelva, prevista dal nuovo Plan General de Ordenación Municipal (il corrispettivo spagnolo dei nostri piani regolatori generali), garantirà la salvaguardia sia del castello medievale che delle testimonianze più antiche come il muro fenicio.
In questo modo, i cittadini e i visitatori potranno conoscere direttamente i diversi sedimenti storici che hanno caratterizzato la lunghissima vita di Huelva, dai tempi di Tartessos e dei Fenici all’epoca medievale.
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