iAgri è un sistema di monitoraggio delle piantagioni – che fa uso dell’intelligenza artificiale – per prevenire malattie e calibrare l’apporto idrico e di nutrienti.


iAgri 4.0 – un progetto in cui sono coinvolti l’Università di Siviglia, il cluster tecnologico granadino onTech Innovation, il sivigliano Solutia Innovaworld Technologies, l’inglese Biopharma Research ed il governo spagnolo – ha sviluppato un sistema innovativo votato a rilevare lo stato di salute delle coltivazioni.

L’obiettivo del progetto.
L’obiettivo era quello di produrre uno strumento di facile uso e relativamente economico in grado di evidenziare lo stato di stress delle piante, permettendo di intervenire in tempo, salvare la produzione e ottimizzando le risorse idriche e nutritive.
Cos’è iAgri 4.0.
Il sistema sviluppato unisce un lettore di infrarossi, una macchina fotografica ed un veicolo autopilotato dotato di una piattaforma inerziale (inertial measurement unit, o IMU).
E’ inoltre collegato ad un database di immagini, rappresentativo di piante sane e di piante malate, scandagliato tramite intelligenza artificiale.
Come funziona.
In sostanza, ecco come funziona iAgri 4.0:
- il lettore di infrarossi, tarato grazie ad una coperta termica, legge la temperatura della foglia di una pianta e ne osserva l’aspetto.
- queste informazioni vengono confrontate con le immagini del database.
- l’analisi della salute e del livello di stress della pianta viene effettuata tramite un algoritmo di intelligenza artificiale.
- i risultati sono accessibili tramite web o app.
Altri sensori, interrati a diverse profondità in corrispondenza delle radici, analizzano quanto del fertilizzante applicato viene effettivamente assorbito dalla pianta e quanto viene disperso nell’ambiente, permettendo di calibrarne la quantità.
Le foglie e la traspirazione stomatica.
La temperatura della foglia è strettamente collegata alla traspirazione stomatica della pianta.
Attraverso gli stomi – localizzati soprattutto sulla pagina inferiore della foglia – la pianta rilascia nell’atmosfera l’acqua in eccesso assorbita dalle radici, regolando la sua temperatura.
Nei periodi di siccità la pianta sigilla i suoi stomi per evitare la dispersione di liquidi, causando però l’aumento della sua temperatura superficiale. Allo stesso modo usa questo meccanismo per regolare la propria temperatura e lo scambio di gas e liquidi con l’aria.
Verso un’agricoltura più sostenibile?
Il monitoraggio di questi meccanismi naturali nelle prime fasi di malessere delle coltivazioni dovrebbe permettere di intervenire per tempo, scongiurando la perdita di parte del raccolto.
Il sistema dovrebbe inoltre consentire il risparmio di acqua e concimi, contribuendo ad una più efficace gestione delle risorse e ad un’agricoltura più sostenibile.
Link, fonti e proposte
- Ecco la pagina web del dipartimento di ingegneria elettronica dell’università di Siviglia con le informazioni sul progetto iAgri 4.0.
- Qui ne parla il sito del Cluster On Granada, tra gli sviluppatori dell’idea.
- Il quotidiano ABC descrive il progetto (in spagnolo).