Ciambelle di pane volanti: ogni gennaio il paese di Lubrín diventa il palcoscenico di una singolare tradizione popolare dedicata al suo patrono: San Sebastián.

Roscos de San Sebastián_Lubrín
Mappa_Lubrín
Lubrín, il santo, il pane.
Ogni gennaio, nel piccolo comune almeriense di Lubrín, il pane diventa protagonista di una festa profondamente radicata nella memoria degli abitanti della località.
La celebrazione in onore del patrono del paese, San Sebastián, vede i balconi riempirsi di roscos che vengono lanciati verso la folla, mantenendo viva un’usanza nata in tempi ben più difficili.
Allora, i più abbienti offrivano cibo ai concittadini meno fortunati, passandolo da balconi e terrazze.
 Il rischio, si racconta, era quello del contagio da possibili malattie.
Oggi questa tradizione è riconosciuta come Fiesta de Interés Turístico de Andalucía e coinvolge residenti e visitatori in un festoso e peculiare rito di condivisione.
Al centro della festa c’è la processione del santo, più concretamente della statua a lui dedicata, che viene trasportata con grande partecipazione per le strade gremite di Lubrín.
Roscos.
Il 20 gennaio è il momento culminante delle celebrazioni di Lubrín, un giorno che attira migliaia di persone nelle strade e tra le case decorate con bandiere della Spagna e dell’Andalusia.
La processione parte dalla chiesa de Nuestra Señora del Rosario, accompagnata da musica, calca ed entusiasmo.

Dai balconi comincia quindi una vera e propria pioggia di roscos, lanciati da abitanti di tutte le età verso una folla di partecipanti pronta ad afferrarli.

A questo punto andrebbe chiarito cosa siano questi roscos che volano da balconi e terrazze.

Un rosco è una grossa forma di pane salato a forma di ciambella, diffusissimo in Andalusia.

In alcuni locali viene servito imbottito con salumi e formaggi e generalmente – date le sue dimensioni – condiviso tra più persone.

La parola si riferisce anche a uno dei dolci protagonisti del Natale spagnolo: il roscón de reyes, ovvero un grosso rosco, questa volta soffice e dolce, guarnito con crema, panna e frutta candita, che nasconde una moneta o una statuina portafortuna.

Ma torniamo all’entroterra di Almería.

Solo il giorno di San Sebastian i tipi di rosco sono ben tre: uno più grande e decorato con uova, utilizzato per adornare il Santo quando esce dalla chiesa, quelli di medie dimensione da lancio, e quelli più piccoli, preparati e venduti dagli alunni della scuola locale, per finanziarsi la gita di classe.

Pane volante.
Negli ultimi anni la festa ha raggiunto numeri impressionanti, con ventiduemila roscos lanciati dai balconi nella celebrazione del 2025.
Tra le vie del paese cresce la competizione tra i festanti, e l’obiettivo è aggiudicarsi quanti più pani possibile, tra spintoni bonari che non risparmiano nessuno e un entusiasmo contagioso.
Il lancio dura non più di mezzora: i roscos vengono afferrati al volo e impilati in corde.
Dopo la campale battaglia dei rosqueros, la convivialità torna protagonista con tavolate ricche di affettati e specialità locali, dove il pane raccolto torna ad essere protagonista.
La grande giornata di Lubrín quindi può chiudersi con musica dal vivo, mentre il paese ritrova la sua abituale tranquillità dopo aver celebrato ancora una volta il suo legame indissolubile con il pane.
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