Quanto può costare una fotografia sulla duna fossile di Los Escullos.

Los Escullos_Duna Fossile
Mappa_Los Escullos
Le foto più care del mondo.

Quando si parla di foto estremamente costose, si pensa spesso a lussuosi set fotografici per servizi d’alta moda o per rinomate gallerie d’arte, con troupe di tecnici, creativi e modelli, e attrezzature d’ogni tipo.

Eppure, nella lista delle fotografie più care al mondo, potrebbero finirci alcuni scatti rubati con uno smartphone qualsiasi, in infradito e costume, durante una tranquilla giornata al mare in Andalusia.

Fotografie che potrebbero avere come sfondo il parco naturale Cabo de Gata-Níjar, in provincia di Almeria, meta vacanziera mozzafiato che ogni anno attira migliaia di visitatori.

Paesaggi lunari, spiagge infinite, natura selvaggia, l’azzurro del Mediterraneo.

In questo paradiso di roccia e acqua si erge una formazione geologica peculiare: la duna fossile di Los Escullos.

Rocce modellate dall’acqua e dal vento con forme bizzarre, fotografatissime e pubblicatissime.

Bene: salire sulla sommità di questa duna pietrificata per scattare una foto può però comportare multe che, nei casi più estremi e in presenza di veri e propri danni ambientali, possono superare i sessantamila euro.

La duna fossile.

La nostra duna fossile si trova nella zona costiera di Los Escullos, a pochi passi da una massiccia fortezza settecentesca, ed è considerata uno degli elementi geologici più fragili di tutto il parco naturale.

Non si tratta di una semplice roccia, ma di un antico deposito di sabbia modellato dal vento nel corso dei millenni, e consolidatosi circa centomila anni fa.

Mentre le normali dune sono composte per di più da quarzo, la duna fossile di Los Escullos è formata da ooliti.

Gli ooliti sono minuscole e candide particelle costituite da granelli di sabbia e frammenti di conchiglie fossili avvolti da strati concentrici di cristalli di aragonite, generate in condizioni ambientali particolari.

Turismo irruento.

Con l’arrivo della bella stagione, la pressione turistica sulla zona aumenta rapidamente.

La maggior parte dei visitatori che arrivano fin qui si accontentano di ammirare la duna da lontano, mentre altri continuano a camminare fino sopra la formazione in cerca della foto perfetta.

Inutile dire che il continuo calpestio accelera il processo di erosione del fragile monumento naturale.

Oltre al danno ambientale, esiste anche un rischio fisico: la formazione potrebbe infatti fratturarsi, provocando cadute di pietre e persone potenzialmente fatali.

La Junta de Andalucía, l’organo di governo della regione, ha installato cartelli di avvertimento e sorveglia l’area protetta.

L’obiettivo è cercare di contenere un comportamento difficile da arginare, alimentato anche dal solito effetto-imitazione generato dalle fotografie pubblicate online.

Proteggere un paesaggio unico.

Negli ultimi anni sono stati avviati diversi interventi per cercare di proteggere le aree più sensibili del parco naturale.

Nel 2023 la Junta de Andalucía ha incaricato la preparazione di un progetto di restauro ambientale che comprende passerelle per l’accesso alle spiagge, nuove recinzioni e sistemi per indirizzare i visitatori lontano dalle zone più fragili.

Tra le misure previste compare anche una protezione specifica per la duna fossile di Los Escullos, insieme ad altri interventi nelle iconiche spiagge di Mónsul, de Los Genoveses e Torregarcía.

Le autorità insistono soprattutto sulla necessità di promuovere una maggiore consapevolezza tra turisti nazionali e non, perché molti visitatori dichiarano di non conoscere le regole del parco.

Le multe servono proprio a quello: sono un salatissimo deterrente per proteggere il monumento naturale d’Andalusia e i suoi millenari ooliti.

Insomma: sessantamila euro per un autoscatto.

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