La sorte del malconcio ficus centenario di San Jacinto a Triana sembra – questa volta – davvero sancita.

Ficus de San Jacinto 2025
Mappa_Siviglia
Di nuovo il ficus di San Jacinto.

Ne avevamo scritto circa tre anni fa, nell’estate del 2022: un albero imponente, ormai parte inscindibile del cuore del quartiere di Triana che lo accoglie, era finito per settimane al centro delle cronache cittadine di Siviglia.

È il ficus di San Jacinto: da generazioni presenza vegetale antistante l’omonima chiesa e punto di riferimento di turisti e sivigliani lungo l’omonima via.

Questioni di pubblica sicurezza.

Riassumendo: portato da alcuni frati domenicani dalla lontana Puerto Rico nel 1913, a Siviglia non si era trovato affatto male.

Era cresciuto, e parecchio: le sue radici avevano raggiunto la struttura della vicina chiesa e i suoi pesanti rami avevano causato alcuni incidenti.

L’ipotesi del suo abbattimento per questioni di pubblica sicurezza aveva scatenato parte della cittadinanza.

Ci furono manifestazioni e un lungo dibattito.

Potature e moratorie.

Il gigante verde rimase in piedi, e il suo verdetto venne convertito da morte a potatura.

Proprio ai tempi del nostro articolo (2022), la motosega non si era certo fatta pregare, lasciando il ficus in condizioni critiche.

Una moratoria gli diede sei mesi di respiro.

Breve aggiornamento.

Breve aggiornamento sul ficus di San Jacinto, ad aprile 2025.

I sei mesi di tregua sono passati e nulla è avvenuto sui rami dell’albero: nemmeno una gemma.

Nuovi studi hanno stabilito che il possente tronco si è ulteriormente compromesso, il legno sta marcendo a causa di un fungo e la corteccia si stacca e cade.

La lunga storia del ficus di Triana sembra essere quindi giunta al capolinea.

In queste ultime settimane è stata presentata una proposta che vorrebbe mantenere il ricordo di quello che era uno dei più noti e frondosi trianeros.

L’idea non esclude l’abbattimento della pianta, irrimediabilmente compromessa, ma mira almeno a valutare quanto del legno possa essere recuperato, per utilizzarlo nella creazione di un ricordo tangibile della sua presenza.

Una scultura, un monumento a un silenzioso protagonista di uno dei quartieri con più carattere del Paese.

Capiremo se l’ipotizzato memoriale ligneo vedrà la luce o se tutto finirà in segatura.

Come sapete, rimaniamo estranei ai dibattiti politici: la strada che i sivigliani sceglieranno sarà semplicemente quella che prenderanno.

Ci limitiamo a ricordare, con un po’ di malinconia, questo angolo d’Andalusia che presto sarà diverso da come lo conoscevamo.

Link, fonti e proposte