La sorte del malconcio ficus centenario di San Jacinto a Triana sembra – questa volta – davvero sancita.


Di nuovo il ficus di San Jacinto.
Ne avevamo scritto circa tre anni fa, nell’estate del 2022: un albero imponente, ormai parte inscindibile del cuore del quartiere di Triana che lo accoglie, era finito per settimane al centro delle cronache cittadine di Siviglia.
È il ficus di San Jacinto: da generazioni presenza vegetale antistante l’omonima chiesa e punto di riferimento di turisti e sivigliani lungo l’omonima via.
Questioni di pubblica sicurezza.
Riassumendo: portato da alcuni frati domenicani dalla lontana Puerto Rico nel 1913, a Siviglia non si era trovato affatto male.
Era cresciuto, e parecchio: le sue radici avevano raggiunto la struttura della vicina chiesa e i suoi pesanti rami avevano causato alcuni incidenti.
L’ipotesi del suo abbattimento per questioni di pubblica sicurezza aveva scatenato parte della cittadinanza.
Ci furono manifestazioni e un lungo dibattito.
Potature e moratorie.
Il gigante verde rimase in piedi, e il suo verdetto venne convertito da morte a potatura.
Proprio ai tempi del nostro articolo (2022), la motosega non si era certo fatta pregare, lasciando il ficus in condizioni critiche.
In questi ultimi tre anni la sua situazione non è migliorata: nel settembre del 2024 riuscì nuovamente a scampare – nonostante le sue condizioni disperate – alla sua rimozione solo per un pelo.
Una moratoria gli diede sei mesi di respiro.
La pianta era in osservazione: nuovi germogli gli avrebbero consentito una seconda opportunità.
Breve aggiornamento.
Breve aggiornamento sul ficus di San Jacinto, ad aprile 2025.
I sei mesi di tregua sono passati e nulla è avvenuto sui rami dell’albero: nemmeno una gemma.
Nuovi studi hanno stabilito che il possente tronco si è ulteriormente compromesso, il legno sta marcendo a causa di un fungo e la corteccia si stacca e cade.
La lunga storia del ficus di Triana sembra essere quindi giunta al capolinea.
In queste ultime settimane è stata presentata una proposta che vorrebbe mantenere il ricordo di quello che era uno dei più noti e frondosi trianeros.
L’idea non esclude l’abbattimento della pianta, irrimediabilmente compromessa, ma mira almeno a valutare quanto del legno possa essere recuperato, per utilizzarlo nella creazione di un ricordo tangibile della sua presenza.
Una scultura, un monumento a un silenzioso protagonista di uno dei quartieri con più carattere del Paese.
Capiremo se l’ipotizzato memoriale ligneo vedrà la luce o se tutto finirà in segatura.
Come sapete, rimaniamo estranei ai dibattiti politici: la strada che i sivigliani sceglieranno sarà semplicemente quella che prenderanno.
Ci limitiamo a ricordare, con un po’ di malinconia, questo angolo d’Andalusia che presto sarà diverso da come lo conoscevamo.
Link, fonti e proposte
- Ecco come il quotidiano ABC riporta gli aggiornamenti sul ficus sivigliano di San Jacinto.
- Anche il quotidiano locale Diario de Sevilla racconta ai suoi lettori della fine del ficus di San Jacinto e della proposta di una scultura commemorativa fatta con il suo legno.
- Ricordiamo le polemiche sorte intorno al ficus di San Jacinto nel 2022, grazie a questo brevissimo video della televisione andalusa Canal Sur.