Una varietà di olivi dall’aspetto insolito – autoctoni della provincia di Granada – ci dà uno degli oli più salutari del pianeta, secondo il verdetto di un prestigioso concorso internazionale.


Oli salutari in competizione.
Tra gli innumerevoli concorsi internazionali che si prefiggono il compito di eleggere l’olio d’oliva migliore del mondo ne esiste uno che ha come principale criterio di qualità la chimica del prodotto.
In questo caso i vari liquidi concorrenti non si fronteggiano e vengono giudicati su basi organolettiche, ma sul loro apporto di benefici per la salute umana.
È il The World Best Healthy Evoo Contest. Vengono analizzati oli extravergini di oliva di tutto il mondo esaminandone il contenuto di biofenoli, oleocantale (la sostanza che ci dà quel piacevole bruciore in bocca quando assaggiamo un olio d’oliva) e acidi grassi in generale.
L’olio chorreao.
Quest’anno, tra gli oli vincitori dell’ambito primo posto di questa competizione, si è piazzato un olio andaluso.
L’olio in questione ha un nome particolare: si chiama aceite chorreao (che più o meno significa “gocciolato”) e – per onor di cronaca – si tratta dell’olio ‘Montevilla Chorreao’ della cooperativa San Francisco de Asís di Montefrío, già abituato a premi e medaglie.
Lungi questo dall’essere uno spot pubblicitario, l’evento ci offre un ottimo pretesto per raccontare qualcosa di una varietà di olivo molto particolare e del luogo incantevole – andaluso – dal quale proviene.
Montefrío.
Montefrío è un comune della provincia di Granada il cui centro storico si raduna intorno ad un obliquo sperone di roccia.
Da questa imponente altura spicca la mole de la Iglesia de la Villa, la chiesa costruita sui resti di una fortezza del medievale regno di Granada.
Nel 2022 la rivista National Geographic ha incluso la località tra i dieci paesi del mondo dal migliore panorama, assieme – tra gli altri – alle italiane Agira e Orvieto.
Montefrío non era nuovo a questo livello di attenzioni da parte della rivista National Geographic: era già stato eletto come uno dei paesi con i migliori panorami nel 2020, e addirittura tra i pueblos más bonitos del mundo (i paesi più belli del mondo) nel 2015.
Gli scorci sono degni della sua fama, sia ammirando il paese dal Mirador de las Peñas (un punto d’osservazione che, non a caso, è stato ribattezzato con il nome della rivista), che lasciando correre lo sguardo dall’alto della rupe civica verso valli e colli che circondano il pueblo.
Una varietà autoctona.
Solo a Montefrío si coltiva una varietà autoctona di ulivi di montagna che vengono comunemente chiamati “chorreaos”. Il termine deriva dal verbo spagnolo “chorrear”, che significa gocciolare.
L’aspetto è vistosamente differente da qualsiasi olivo siamo abituati a vedere: i suoi rami crescono piegandosi verso il basso, dando alla pianta un portamento vagamente simile a quello del salice piangente.
Le olive – la cui produzione non può competere con le quantità di altre varietà – sono destinate esclusivamente alla produzione di un olio di nicchia dalle eccellenti proprietà chimiche e organolettiche.
Poche ma buone.
Poche piante ma buone, dunque. La ragione della loro scarsità è la loro vecería, parola spagnola che indica la capacità della pianta di fruttificare abbondantemente solo una volta ogni due anni.
Questa incostanza nei raccolti ha fatto prediligere varietà più produttive, come la picual e la hojiblanca.
Le olive del chorreao si raccolgono prestissimo, quando ancora sono verdi, dando all’olio che se ne ricava un sapore fruttato, poco piccante o amaro.
Ma è la chimica che ci fa parlare di questo olio. Secondo il presidente della cooperativa che produce l’olio vincitore- Juan Rafael Granados– le olive del chorreao contengono quasi il doppio di oleocantale rispetto alle comuni olive, dando alla loro spremuta interessanti proprietà anti infiammatorie e di prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Il tutto da una pianta quasi dimenticata sulle alture di un paesino da cartolina della provincia di Granada.
Link, fonti e proposte
- Il quotidiano granadino El Ideal ci racconta (in spagnolo) il verdetto del concorso The World Best Healthy Evoo Contest dell’anno 2023.
- Ecco la pagina web del concorso in questione, il “The World Best Healthy Evoo Contest” (in inglese e spagnolo).
- Facciamo raccontare alla cooperativa produttrice dell’olio vincitore le caratteristiche delle olive del chorreao.
- La rete locale Canal Sur ci parla (in spagnolo) di Montefrío e della decisione della rivista National Geographic di includerlo tra “los diez pueblos con las mejores vistas del mundo”.