Dólar e Peligros (“Dollaro” e “Pericoli”) : l’origine dei peculiari nomi di queste due cittadine della provincia di Granada.

Dólar y Peligros, dollari e pericoli
Mappa_Dólar e Peligros
Nomi curiosi.

Almeno due cittadine della provincia di Granada si distinguono per i loro nomi originali e curiosi.

Sono i pueblos di Dólar (“dollaro”, in italiano) e Peligros (“pericoli”).

Cercheremo, con questo articolo, di esplorarne le origini.

Dólar.

Situato ai piedi dei monti della Sierra Nevada, a sud, e della Sierra de Baza, a nord, e dominato dalla collina su cui si ergono i resti del suo castello, l’agreste paesino di Dólar ospita meno di settecento abitanti.

Esiste almeno dal Dodicesimo secolo, quantomeno come importante fortezza.

Nonostante il suo nome sembri ammiccare a quello della potente valuta americana, il dollaro (in spagnolo “dólar”), sembra che il pueblo poco abbia a che vedere con l’America e le sue banconote.

Legna e talleri.

Esistono alcune ipotesi sull’origine di questo particolare appellativo.

La prima di esse farebbe riferimento alla parola “’dolaría”, che indicherebbe un luogo boscoso e quindi ricco di legname.

Al giorno d’oggi il paese è immerso nelle campagne coltivate, e per le prime tracce di foreste bisogna avventurarsi su per le propaggini montuose della Sierra.

La seconda fa derivare la parola “dólar” dall’araba “dar”, che significherebbe “casa”.

Anticamente la località avrebbe infatti ospitato una locanda, dove i viaggiatori trovavano rifugio lungo il faticoso cammino pedemontano tra Guadix e le terre di Almería.

L’abbondanza di legname ritorna nell’ultima ipotesi: a Dólar sarebbero vissuti esperti mastri bottai, dotati di uno dei loro imprescindibili strumenti, l’ascia, o dólar.

La parola “dollaro”, nella sua eccezione a stelle e strisce, deriva invece dalla cinquecentesca moneta thaler, in italiano “tallero”.

Dólar è un paesino tranquillo a quasi milleduecento metri di altitudine, disposto intorno al colle del castello.

Ospita i resti dei bagni arabi dei tempi della Granada nazarí, in uso fino alla loro proibizione e chiusura del 1566.

Se, una volta giunti in paese, cercaste dei dollari, il solo modo per ottenerli sarebbe farveli cambiare nell’unica banca situata di fronte al municipio della città.

Peligros.

Avviciniamoci al capoluogo granadino: poco più a nord di Granada ecco Peligros: centro decisamente più popoloso (circa ottomila abitanti) e meno montano di Dólar.

Dal nome, ci aspetteremmo un luogo poco sicuro e ricco di insidie.

Non che a Peligros non succeda proprio mai nulla di grave, ma non è il posto pericoloso che il suo nome vorrebbe fare intendere.

Come anticipavamo, la parola “peligros” significa infatti “pericoli” in italiano.

L’origine del toponimo proviene da altre epoche storiche: quando i Romani giunsero nella regione della Betica stabilirono che l’area, non molto lontana da Ilíberis (la Granada dei tempi) fosse poco salubre.

Da qui le ipotesi sul nome.

Qualcuno lo farebbe derivare “Peligros” dalla latina “paluculum”, ovvero luogo paludoso: il territorio in questione sarebbe stato caratterizzato da acque stagnanti, terreni argillosi e cedevoli e da una grande quantità di zanzare, portatrici della malaria.

Altri puntano con più fermezza proprio sul termine romano “periculum”, che in spagnolo si traduce, senza margine di dubbio, con “peligro” e quindi “pericolo”, probabilmente per le stesse paludose ragioni di poc’anzi.

Nonostante le argille e le zanzare, i Romani non disdegnarono stabilirsi in queste terre, e il municipio conta con la memoria di almeno due ville dell’epoca.

Il Comune di Peligros, sulla sua pagina web, aggiunge altri possibili termini per l’origine del nome della località, provenienti da diverse epoche storiche: “bericlox”, “periculox” e “biriqulus”.

Secoli dopo, durante i secoli di Al-Ándalus, l’area fu importante per la gestione agricola del territorio, spopolandosi dopo la Reconquista e recuperando successivamente, lentamente, abitanti.

Ora è una cittadina alle porte del capoluogo, senza traccia dei funesti fanghi e delle zanzare assassine di secoli orsono.

Rimane il nome.

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