Nel 2025 la città di Jaén celebra l’anniversario della sua capitalidad, ovvero il ruolo di capoluogo tra monti, ulivi e centri storici.

Jaén 1200 años capitalidad
Mappa_Jaén
Anniversari e capitali.
Quest’anno, per la città di Jaén è un anno importante.
Il capoluogo jiennense celebra infatti un anniversario speciale: quello del 1200 anni della sua “capitalidad”, ovvero dell’essere capitale.
Per dissipare ogni possibile dubbio, in spagnolo la parola capital non si riferisce solo alla città sede del governo centrale di un Paese, ma anche ai capoluoghi.
Più di una volta abbiamo descritto Siviglia come la capitale d’Andalusia e, a modo loro, anche Huelva, Cadice, Cordova, Malaga, Granada, Almeria e – appunto – Jaén sono considerate capitali provinciali.
Dodici secoli.
Milleduecento anni fa, nell’anno 825, la penisola iberica era già conosciuta come Al-Ándalus: nel 711 Arabi e Berberi provenienti dallo Stretto di Gibilterra avevano infatti iniziato la conquista dei territori fino ad allora amministrati dai belligeranti Visigoti.
Divenuto rapidamente un emirato indipendente, Al-Ándalus crebbe in ricchezza e potere.

Proprio nei tempi del nostro racconto, l’emiro Abderramán II decise di designare la montuosa località come centro del potere locale, spostandolo dalla vicina La Guardia (oggi un paesino a pochi chilometri dal capoluogo, dominato dalle rovine del suo castello).

La capitale della Spagna islamica rimaneva la grande, colta, potente e raffinata Cordova (Madīnat Qurṭuba).
Da Yayyán a Jaén.
Inizialmente chiamata Awraba o Ûrba, Jaén venne poi denominata, senza possibilità di equivoci, semplicemente “la capitale” (al-Hadira).
Prese successivamente il nome della regione che amministrava: la cora di Yayyán.
Da Yayyán a Jaián, a Iahen e poi ancora all’attuale Jaén i passi sono decisamente brevi.
La dissoluzione di Al-Ándalus nei tanti piccoli regni di taifa rese inevitabilmente Jaén la capitale del proprio staterello.
Nel Duecento le terre di Jaén vennero riconquistate dagli eserciti castigliani, che le tramutarono nel cosiddetto Santo Reino e la città, importante roccaforte nel processo di espansione cristiana grazie alla sua vicinanza con l’incatturabile Granada, non smise di esserne “la capital”.
Il 2025.

Il 2025 si presenta dunque come un anno di festeggiamenti, eventi e conferenze per celebrare un titolo più che millenario.

È stato creato un logo ad-hoc per l’occasione, sono state organizzate parate militari aeree e terrestri, era previsto persino l’arrivo del re in persona, poi sospeso a causa dell’improvviso black-out che, ad Aprile, ha lasciato buona parte del Paese senza luce.
Auguri quindi alla nobile Jaén, la città dell’impressionante cattedrale rinascimentale e dello spettacolare castello di Santa Catalina , città del Lagarto (il lucertolone che, secondo la leggenda ne terrorizzava gli abitanti in un medioevo non ben precisato), capoluogo di una regione di parchi verdi e selvaggi, di centri storici poco battuti e del celebre mare di ulivi che la ricopre e punteggia.
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