Cordova e Porcuna si preparano, ognuna a modo suo, alle celebrazioni per i 150 anni dalla nascita del pittore Julio Romero de Torres.


150 anni.
È l’anno del pittore Julio Romero de Torres – più precisamente si festeggiano i centocinquanta anni dalla sua nascita – e Cordova, che ospita un intero museo a lui dedicato, si prepara a celebrarne il lascito artistico.
Le istituzioni del capoluogo cordobés dedicheranno all’artista una serie eventi, mostre e conferenze, e sono persino riuscite ad acquisire l’importante tela intitolata Rivalidad (“Rivalità”) dipinta da Romero De Torres nel 1925.
L’opera raffigura due giovani donne che si contendono l’essenza di un personaggio, evocato soltanto da un cappello cordobés rovesciato.
In lontananza e sotto un minaccioso cielo appare, completamente avulsa dal contesto urbano che la abbraccia, una versione solitaria della chiesa di San Lorenzo.
Julio Romero de Torres.
Julio Romero de Torres, nato a Cordova nel Novembre del 1874, è noto per essere riuscito a condensare simbolismo modernista e identità popolare.
Le sue tele sono intrise di riferimenti all’essenza idealizzata della sua terra e del suo tempo.
Come protagonista dei suoi lavori, a cavallo tra nostalgia e critica sociale, compare frequentemente la donna andalusa – a volte ritratta, altre volte come figura allegorica, epica o biblica – immersa in un’Andalusia sublimata, che si offre come fondale agli istanti raffigurati.
La sua opera più nota è, probabilmente, l’iconica La Chiquita Piconera (“La piccola carbonaia”): una giovane ragazza dallo sguardo tagliente e dagli occhi e capelli neri, che fissa penetrantemente l’osservatore mentre armeggia con un braciere.
Anche nella Chiquita Piconera, Cordova è presente – lontana e brumosa – e della città si intuiscono alcune sue icone: il fiume Guadalquivir, il ponte romano e la torre De La Calahorra.
Porcuna, Jaén.
Abbiamo dunque accennato a cosa accadrà nel capoluogo per i 150 anni della nascita del suo acclamato figlio.
Intanto, in un paese a cavallo tra le province di Cordova e Jaén, ci si prepara a ricordare Julio Romero De Torres in altro modo.
Porcuna è un centro di circa settemila abitanti immerso nell’infinito mare di ulivi che alimenta queste terre.
Oggi un paesotto, un tempo fu la Obulco romana, che vantava un anfiteatro e grandi opere pubbliche.
La cittadina odierna si stringe intorno alla sua piazza (Plaza de Andalucía) e alla mole della sua chiesa, la Iglesia de Nuestra Señora de la Asunción.
La chiesa e il Novecento.
Costruita nel 1903 in stile neomedievale e sui resti di un fatiscente tempio tardogotico, la chiesa domina il saliscendi di strade, viuzze e basse case edificate sul colle che accoglie la città.
Questa grande chiesa di un piccolo paese ospita degli inattesi tesori: all’inizio del secolo scorso, fu infatti incaricato al trentenne Julio Romero de Torres di affrescarne il catino absidale, per il quale realizzò l’Assunzione della Vergine.
Per il transetto dipinse invece L’Ultima Cena e la Sacra Famiglia.
Terminato il suo ciclo di pitture murali, il pittore donò alla parrocchia una tela raffigurante San Giovanni Battista.
Uno studio di una decina di anni fa, grazie alla scoperta di una firma – scovata grazie a fotografie ad alta risoluzione – attribuisce al pittore anche le tele degli evangelisti ospitate dalla chiesa.
Concentrandoci sui grandi murali a tema religioso di Porcuna: la loro storia è controversa.
Gli affreschi del transetto (che affreschi non sono) non piacquero al sacerdote di allora e ad alcuni fedeli, ragione per cui vennero nascosti da grandi pale d’altare, rimosse solo nei recenti anni Settanta.
L’inizio del Novecento fu anche tempo delle barbarie della guerra civile spagnola, ma la testimonianza del pittore cordovano fu salvaguardata grazie all’intervento di un cittadino, che la ricoprì con una miscela di pigmenti e colla.
Arrivarono i primi restauri, eseguiti dallo stesso figlio del pittore, definiti “sfortunati” da più di una fonte.
Arriviamo così ai nostri giorni e ad una Porcuna che vorrebbe far conoscere il proprio patrimonio sottovalutato.
La strada per il BIC.
Il Comune si sta ora muovendo per fare in modo che queste opere vengano dichiarate Bienes de Interés Cultural (BIC).
L’iter per il riconoscimento di questo prestigio è lungo, ma garantirà alle testimonianze porcunenses di Romero de Torres ulteriore protezione, accessibilità e maggiore visibilità.
Nel frattempo el Ayuntamiento de Porcuna si è adoperato per la realizzazione di un video, che si addentra nella parrocchia di Nuestra Señora de la Asunción per promuovere i suoi preziosi, ma ancora troppo poco noti, affreschi.
La città commemora così la nascita del grande artista, che aveva raccontato – a modo suo – il suo tempo e la sua terra, tra simbolismo e folclore.
Link, fonti e proposte
- Questo video, tratto dagli archivi di Canal Sur, mostra le opere del pittore Julio Romero de Torres nella chiesa di Nuestra Señora de la Asunción a Porcuna.
- Onda Cero Jaén racconta brevemente (in spagnolo) la richiesta del Comune di Porcuna per l’inclusione delle opere di Julio Romero de Torres nella lista dei Bienes de Interés Cultural (BIC).
- EuropaPress scrive scrive di Porcuna, della sua chiesa e della richiesta di includerne le opere tra i BIC.
- Le celebrazioni per i 150 anni dalla nascita del pittore Julio Romero de Torres, dal sito del museo di Cordova a lui dedicato.
- Il quotidiano locale El Día de Córdoba tratta della figura del pittore Julio Romero de Torres, in occasione del centocinquantesimo anniversario della sua nascita.
- Il portale dedicato al turismo de la Junta de Andalucía racconta (in diverse lingue) Julio Romero de Torres, definendolo “maestro assoluto del simbolismo andaluso” e pittore dell’ “essenza di Cordova“.
- Qui la vita e l’opera di Julio Romero de Torres, come raccontati (in spagnolo) da la Real Academia de la Historia.


