La Junta de Andalucía ricorda Aura, la lince iberica che ha contribuito a salvare dall’estinzione una delle specie di mammiferi più minacciate del continente.


In memoria di Aura.
La Junta de Andalucía, l’organo di governo della regione, ha reso omaggio alla memoria di un cittadino particolare: una lince.
Recentemente scomparsa alla venerabile età di venti anni, Aura – così si chiamava l’animale – apparteneva ad una specie per decenni in preoccupante pericolo di estinzione.

La lince iberica.
La lince iberica è stata sull’orlo dell’estinzione al principio del millennio, quando era l’unico felino ad essere incluso tra le specie in pericolo critico della Lista rossa dell’ IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura).
E’ un animale schivo, endemico della penisola iberica, che era andato scomparendo fino a rimanere confinato – e si trattava di non più di 160 esemplari – proprio in Andalusia. Le due minuscole popolazioni superstiti si nascondevano nella Sierra Morena orientale e nel parco di Doñana, dove il Guadalquivir si getta nell’oceano.
E’ un po’ più piccola della lince europea e ha macchie scure ben accentuate che le regalano il suo nome scientifico: Lynx pardinus.
Ghiotta di conigli selvatici, ha visto la sua preda preferita diminuire drasticamente nel corso della storia a causa di malattie come la mixomatosi e l’emorragia virale. Insieme alla diminuzione del numero di conigli, anche le specie che di essi si nutrivano subirono un graduale declino.
Un compito importante.
Aura era stata scelta, ad un mese di vita e proprio nel momento più cupo della storia della sua specie, per prendere parte ad un ambizioso programma di ripopolamento: il Programa de Cría en Cautividad.
Il patrimonio genetico di Aura ha contribuito negli anni a portare la specie dai meno di duecento esemplari del 2002 ai circa 1400 di oggi, di cui la maggior parte – più di cinquecento – in Andalusia.
Anche l’areale si è accresciuto, spaziando per la penisola dai Pirenei al Portogallo. La Junta afferma che i discendenti di Aura – diretti e indiretti – sarebbero circa 900, divisi in ben cinque generazioni.
Buone notizie.
Aura è stato anche l’esemplare di lince iberica più longevo mai registrato. Muore il 27 di Ottobre 2022 nel centro di riproduzione El Acebuche di Doñana.
L’IUCN ha – dal 2014 – finalmente potuto togliere la lince iberica dalla sua lista di specie in pericolo critico, passando alla lista di specie in pericolo, ed il numero di nuovi nati continua a crescere.
Ora la Junta de Andalucía e il Parco di Doñana stanno lavorando alla pubblicazione di un racconto dedicato ad Aura, che possa educare i più piccoli alla tematiche conservazione della biodiversità ed al rispetto della natura.
Link, fonti e proposte
- EFE scrive di Aura e dell’ambizioso progetto di ripopolamento della lince iberica nel suo articolo (in spagnolo).
- Iberlince, associazione finalizzata al recupero della distribuzione storia della lince iberica in Spagna e Portogallo, ci mostra i numeri della scomparsa e ricomparsa della specie.
- Il WWF punta a togliere la lince iberica dalle specie in pericolo entro l’anno 2040. Per arrivarci serve portare la popolazione del felino ad almeno 3000 individui.
- Canal Sur ci parla di Aura e dello stato di salute della lince iberica in questo video.