L’aeroporto di Siviglia anticipa tempi ed obiettivi dell’Unione Europea sull’utilizzo di SAF: carburanti sostenibili per l’aviazione.


Come sapete non vediamo l’ora di divulgare storie andaluse riguardanti lo studio di fonti alternative di energia e il riuso innovativo di scarti delle produzioni agricole e industriali.
Questa volta si è trattato di fare volare degli aerei partendo dal nocciolo delle olive.
Aerei e semi di olive.
A fine Novembre 2022 all’aeroporto di Siviglia è stato effettuato un interessante esperimento.
L’iniziativa si proponeva di integrare il carburante di 220 voli di 6 compagnie aeree con biocombustibile ricavato dal trattamento di semi di olive – di cui l’Andalusia è il primo produttore mondiale – ed altri scarti, come legno in putrefazione.
Biocombustibile.
Il biocombustibile è stato prodotto dal gigante energetico Cepsa nel suo impianto de La Rábida, in provincia di Huelva, ed è stato somministrato da Exolum, una tra le maggiori imprese europee di stoccaggio e trasporto di materiali liquidi.
La scommessa era quella di battere gli obiettivi su cui l’Unione Europea sta lavorando per l’integrazione e graduale sostituzione di combustibili aerei di vecchia generazione – più inquinanti – con carburanti a minore impatto ambientale.
Gli obiettivi dell’Unione Europea.
Secondo le proposte dell’Unione Europea, le quote di carburanti sostenibili sul totale disponibile negli aeroporti dei Paesi membri dovranno essere il 2% per il 2025, arrivare al 37% entro il 2040 e all’85% nel 2050.
L’obiettivo è quello di ridurre del 55% le emissioni di gas serra – al quale il settore dell’aviazione civile contribuisce in maniera significativa – rispetto ai valori del 1990.
L’iniziativa sivigliana ha lavorato con una miscela contenente una percentuale più che raddoppiata: il 4,5% di biocombustibile, e con due anni di anticipo sul traguardo fissato.
Costi e caratteristiche.
Il biocombustibile ottenuto dal riuso degli scarti del settore agricolo non è a buon mercato.
Come riporta l’agenzia di stampa spagnola EFE, il carburante prodotto nell’impianto de La Rábida è dalle due alle tre volte più caro rispetto al consueto cherosene, ma il costo sarebbe destinato ad abbassarsi una volta prodotto in serie.
Cepsa rassicura i lettori del quotidiano ABC che i due tipi di combustibili hanno identiche caratteristiche tecniche, e che varia solo la provenienza della materia prima.
I SAF: carburanti sostenibili per l’aviazione.
Il biocombustibile ricavato dalle nostre olive rientra in quelli che sono definiti SAF (Sustainable Aviation Fuel, in italiano Carburanti sostenibili per l’aviazione).
Il Sole 24 Ore ci ricorda che questo gruppo di combustibili aerei di nuova generazione viene ricavato da scarti prodotti dalla produzione agricola e forestale, rifiuti organici, oli usati, prodotti del trattamento di rifiuti industriali, idrogeno rinnovabile e energia elettrica da fonti rinnovabile.
Link, fonti e proposte
- Ecco il link all’articolo dell’agenzia di stampa spagnola EFE citato.
- Antena 3 ci racconta l’iniziativa sivigliana in questo servizio (in spagnolo).
- Internazionale riporta un articolo di approfondimento di The Economist sui carburanti sostenibili per l’aviazione.
- Le parole della Junta de Andalucía sull’iniziativa dell’aeroporto di Siviglia, dalla voce del consejero de Política Industrial y Energía – Jorge Paradela – in questo brevissimo video.